Venerdì e sabato scorsi si è tenuto alla sede dell’Università Campus di Reggio Calabria, in via Cavour 12, il seminario riguardante lo studio degli omicidi seriali dal titolo “Serial Killer” organizzato dall’associazione neroCrime con il patrocinio dell’Università.
Nell’aula convegni della sede universitaria, dove faceva gli onori di casa la responsabile della sede la dr.ssa Maria Elena Cristofaro, si sono succeduti i maggiori esperti italiani di criminologia e criminalistica.
Si è parlato del Mostro di Firenze con l’autore e regista Paolo Cochi, autore tra l’altro dell’ultimo libro sull’argomento “Al di là di ogni ragionevole dubbio”. Nella presentazione di Cochi si sono succedute le immagini dei sopralluoghi avvenuti nella campagna toscana e di piccoli, ma unici, filmati dell’epoca.
Dal “nostro” mostro si è passati poi ai serial killer al femminile dove il giornalista investigativo, Fabio Sanvitale, è riuscito a narrare storie cruente legate, questa volta, da un unico filo conduttore, le assassine erano tutte donne. Nonostante tutti ricordino la Cianciulli, detta la saponificatrice di Correggio, le donne serial killer, nella storia sono state certamente un numero minore rispetto ai loro “colleghi” uomini.
Attraversando la terra della criminalistica con una interessante lezione sulle indagini in caso di omicidi seriali si è giunti ad un intervento della più nota genetista forense, Marina Baldi sul caso del Circeo. L’evento che sconvolse l’Italia avvenne nel settembre del 1975 dovei 3 bravi ragazzi, per parafrasare un noto libro, Izzo, Ghira e Guido uccisero Rosaria Lopez, una ragazza di 19 anni.
Dopo questa storia si è giunti alla letteratura specifica sul tema dei serial killer. Chi non ricorda Hannibal Lecter del silenzio degli innocenti, od il film/libro The Raven, dove il protagonista è niente di meno che Edgar Allan Poe, Cristina Marra, giornalista e nota esperta della letteratura noir, ha fatto navigare il pubblico in un mondo affascinante ed inquietante nello stesso momento, dove dei veri artisti hanno saputo creare su carta delle emozioni che, in alcuni momenti, hanno saputo terrorizzarci e farci rimanere inchiodati sulla poltrona durante la lettura.
Dopo aver parlato del caso Elisa Claps e di Danilo Restivo, non si poteva non concludere con il serial killer per eccellenza, Jack The Ripper, dove sempre il giornalista investigativo, uno dei maggiori ripperologi italiani, non ha solo parlato ed illustrato la serie di omicidi avvenuti oltre un secolo orsono ma è riuscito a farci calare nell’ambiente cittadino facendoci quasi sentire gli odori di quella Londra ormai sparita.
Un evento imperdibile nella nuova sede dell’Università eCampus che avrà, sicuramente, ulteriori seguiti di altissimo livello.
Chi ama la criminologia non può non essere rimasto affascinato dalle grandi storie, spesso americane, di cui i veri protagonisti sono gli uomini oscuri, indecifrabili, gli assassini seriali.
Ma non si deve per forza attraversare l’oceano, la cronaca nera italiana ha vissuto , seppur in maniera minore, diverse storie nere di questo tipo. Una per tutte, la più famosa, è la serie di delitti legati da un unico (forse) autore: il mostro di Firenze. Dal 1968 al 1985 le campagne fiorentine sono state il triste scenario di una lunga recita dove il ruolo delle vittime era stato assegnato a giovani coppie di fidanzati.
Il Mostro di Firenze non è stato l’unico serial killer italiano e, se vogliamo parlare crudelmente di numeri, nemmeno il più prolifico relativamente agli omicidi. Basti pensare a Minghella che nella provincia di Genova ed in quella di Torino (molti anni dopo) causò la morte di decine, non venne mai accertato il giusto numero, di donne. Visto che tra di loro vi erano alcune prostitute il Minghella venne etichettato come il serial killer delle prostitute anche se tra le vittime c’era anche una giovane ragazza adolescente.
Tornando al mostro di Firenze, ma era stato Pacciani con i suoi “compagni di merende”, che ricordiamo tutti definitivamente condannati, ma questa torbida vicenda si è compiuta proprio come l’hanno scritta le aule di tribunale? Nel seminario se ne parlerà con Paolo Cochi che viene da tutti riconosciuto come uno dei massimi esperti nazionali riguardanti questa serie omicidiaria. Recentemente autore del libro Mostri di Firenze che, tramite documenti processuali, da una nuova lettura specialmente degli ultimi omicidi della serie.
Tra i docenti non poteva mancare la criminologa Roberta Bruzzone, consulente tecnica dei casi di cronaca italiani più famosi, il suo intervento non poteva non essere che di altissimo livello: il ruolo delle parafilie nella genesi dei predatori sessuali.
Parlare di storia della cronaca nera italiana significa parlare di Fabio Sanvitale, giornalista investigativo, che non solo ci racconterà storie dei “nostri” serial killer ma anche affronterà la storia di Jack the Ripper, il più famoso serial killer di tutti i tempi. Sanvitale, con i suoi studi anche oltre manica, è uno dei massimi esperti dell’argomento.
Gli omicidi seriali verranno trattati anche dal punto di vista della letteratura, non poteva mancare quindi la giornalista di Reggio Calabria, conosciuta in tutta Italia, Cristina Marra con la sua conoscenza enciclopedica del “noir”.
Per ultima, ma non certamente d’importanza, ci sarà nel corpo docenti anche la genetista forense Marina Baldi, consulente tecnico di fama internazionale, che ci parlerà dei casi che ha direttamente trattato.
Insomma un parterre di altissimo livello per questo evento che si terrà prossimamente nella nostra Reggio Calabria.





