Le casette prefabbricate del Villaggio della Carità, un’iniziativa della Chiesa di Lamezia Terme, sono state incendiate dopo essere state cosparse di benzina. Le fiamme sono divampate in via Indipenza, nel centro della città. Il Villaggio della Carità avrebbe dovuto ospitare famiglie indigenti e giovani disperati. I container erano stati parcheggiati in attesa di essere sistemati tra pochi giorni per formare il villaggio gestito dalla Caritas diocesana.
Il vescovo della diocesi, Antonio Cantafora parla di “fatto grave, che suscita sgomento in tutta la Chiesa e la città di Lamezia, in particolare in tanti volontari che con generosa dedizione si stanno dedicando ormai da mesi alla realizzazione dell’Opera Segno del Giubileo nella nostra Diocesi, voluta da Papa Francesco in occasione di questo Anno Santo straordinario”.
“Attendiamo – scrive il presule – tutte le necessarie verifiche da parte dell’autorità competenti sulla natura dell’incendio. Apprendiamo che all’interno di uno dei container sarebbe stata ritrovata una bottiglietta con del liquido infiammabile.
Non è tollerabile che qualcuno tenti di fermare un progetto pensato per essere un segno concreto e tangibile della vicinanza della Chiesa di Lamezia agli ultimi, ai giovani, a tutti coloro che si trovano in situazioni di disagio. Una realtà ecclesiale di solidarietà e condivisione, nata dagli sforzi silenziosi e generosi di tanti figli della Chiesa lametina, non può essere fermata da chi vuole opporsi al bene comune e distruggere i semi della speranza.
Come pastore della Chiesa Diocesana, invito a pregare perché, se ci sono responsabili, si rendano conto al più presto della gravità del loro gesto. E invito tutta la Chiesa lametina, in particolare i responsabili della Caritas Diocesana e quanti hanno creduto e credono nel progetto del Villaggio della Carità, a proseguire nel loro impegno con fiducia e speranza”.





