Segue la nota di Rosy Perrone, portavoce del Forum: Il Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del Lavoro, pur accogliendo con fiducia il provvedimento emanato dal governo Monti per aiutare le imprese
che vantano crediti dalla Pubblica amministrazione, (attraverso due decreti si provvederà alla certificazione dei crediti vantati, un terzo regola eventuali compensazioni e l’ultimo prevede l’istituzione di un Fondo centrale di garanzia per facilitare i nuovi investimenti), non può accettare la penalizzazione del Mezzogiorno. Una scelta iniqua e inopportuna che il Forum respinge con forza.Vengono escluse, infatti, le imprese che operano in Comuni o Province commissariati o in Regioni che siano alle prese con i Piani di rientro dal deficit della sanità.
La tante imprese della Calabria, dunque, rischiano di rimanere fuori dai finanziamenti e di essere, per l’ennesima volta, abbandonate a se stesse.
Già nei mesi scorsi il Forum si è fatto portavoce delle istanze dei tanti imprenditori che vantano credito dalla Pubblica Amministrazione e che rischiano di dover chiudere l’azienda e non poter più andare avanti. In una regione già povera come la Calabria non è possibile perdere altri posti di lavoro, non è possibile lasciare le aziende da sole a sopportare ritardi lunghissimi: 793 giorni di attesa per incassare una fattura dalle Asl. Dopo 793 giorni di attesa la azienda, però, rischia di non esserci più, strozzata dagli interessi sui debiti contratti per tirare avanti nella vana speranza che la pubblica amministrazione si decida a onorare i propri impegni.
Chiediamo, pertanto, al Governo Monti di rivedere il provvedimento per dare risposte concrete e rapide alle attese dei lavoratori calabresi che vivono l’azienda pienamente ed eticamente.




