Riceviamo e pubblichiamo:
Spopola in questi giorni a Reggio ed “oltre”, la pubblicazione di un padre arrabbiato (che tra l’altro conosco e stimo) dal titolo “Vattene figlia mia! Andatevene ragazzi: questa è terra senza futuro!” ( https://www.strill.it/rubriche/lettere-strill/2016/09/andate-e-non-tornate-piu/). Lui, evidentemente frustrato e rassegnato, l’ha scritta in seguito alla partenza della figlia, va compreso. Ma gli altri, quelli che l’hanno condivisa in massa, proprio non riesco a capirli. Anzi, li disprezzo! Rientrano in quella categoria che io definisco “riggitaneddhi”. Loro, quei poveri di spirito sempre pronti a pubblicizzare il negativo di questo Paradiso (non solo paesaggistico, sia chiaro!). Gli stessi convinti del fatto che altrove si trova tanto di meglio…poveri illusi!
Quel che si AMA, va difeso. Proprio per questo a voi viene scomodo AMARE “come si deve” questa terra. Preferite non far nulla, o lamentarvi di continuo, altro non riuscite. INCAPACI.
Avete mai visto un milanese, un torinese, un fiorentino che pubblica o condivide un’articolo intitolato “vattene figlio mio, quì si fanno di coca 1 persona su 2”, o “andatevene ragazzi, questa terra è fredda e baciata dal diavolo”, o ancora “fuggite, questa è una terra che si sorregge sue finanziamenti a discapito di una parte d’Italia? Immagino di no! Eppure questi sarebbero fatti indiscutibili, non opinioni di frustrati. Hanno la stragrande maggioranza delle cose che non vanno, cose importanti, della vita “reale”, ma sarebbero capaci di negarle spudoratamente di fronte ai vostri occhi. Per rendere l’idea, non possono andare nemmeno dal vicino a chiedere due uova. Ma questo a voi RIGGITANEDDHI non interessa, lo so…arrivati ad un certo punto della vostra vita da COLONIZZATI, decidete di dare più importanza a una metro, TRISTE più di una catastrofe, che arriva in orario e per portarvi a quel lavoro che MAI potrebbero offrirvi senza le nostre risorse “vecchie e nuove” e che vi fa arrivare a malapena a fine mese, anziché rimanere qui’ a lottare per creare quello che non c’è. Penso al vostro “a Riggiu non c’è nenti”, IGNORANTI! a Reggio c’è tutto, in Calabria c’è tutto. Chi REALMENTE VUOLE costruisce, ingegna e crea, sulla base di una terra ricca di ogni cosa che ci sia di positivo. Non voglio negare tutte le complicazioni del caso ovviamente, siamo pur sempre la colonia dell’Italia, ma di questo immagino che non vogliate sentirne parlare, sareste costretti ad abbandonare il vostro “vado via perché questa terra non da’ niente” ed ammettere “vado via, perché questa terra non ho il coraggio di difenderla”. Giustappunto, immagino non sappiate nemmeno da cosa va difesa.
Siete l’emblema di 155 ani di colonizzazione, IL TUMORE di questa città, altro che ndrangheta! Dei rassegnati senza speranze.
2 Ottobre 2016
Mario (Mariolino) Latella






