“Signor Colonnello, il nuovo e prestigioso incarico assegnatoLe al Comando generale dell’Arma di Roma, per il quale Le formulo i miei più sinceri auguri, consegna e compone l’agile visione di un importante risultato nel cui segno vi è l’impegno e il sacrificio, l’amore e la lealtà verso lo Stato e per la giustizia”. Lo scrive, in una nota, il presidente dell’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, che aggiunge: “E’ con ammirazione e stima profonde, con affetto e grande riconoscenza che intendo ringraziarLa per averci mostrato la bellezza della sua persona e la docile fermezza della sua opera. Il territorio nel quale Lei ha agito – prosegue – è spesso lacerante e distruttivo; altre volte ancora, invece, si offre nella sua struggente innocenza dei suoi arcaici valori, straordinari quando sani e operosi. L’Aspromonte, la sua Comunità, quella che quotidianamente eleva una preghiera di dignità e di amore per questa terra, hanno potuto cogliere e apprezzare il sacrificio e la passione della sua presenza, discreta ed inflessibile; della sua azione, tenace e incrollabile; del suo incoraggiamento, fondamentale per tutti quelli che cercheranno l’andatura del suo cammino. Così, nel salutarLa, è doveroso e irrinunciabile – continua Bombino – esprimerLe la nostra sincera gratitudine per essere stato disciplina e organo di quello Stato in cui ciascuno di noi deve identificarsi; pensiero e azione di quell’ordine che conduce alla giustizia e alla legalità. Siamo lieti di aver avuto l’opportunità di conoscerLa e di aver condiviso con Lei le intricate e ricche trame della nostra terra, la cui geografia, siamo certi, diverrà nella Sua memoria il ricordo di una umanità e di un paesaggio per sempre.
Conserveremo la sua lezione, il suo mite rigore, l’amicizia; e continueremo a seguirLa mentre ci consegneremo con invincibile fiducia al colonnello Giancarlo Scafuri, al quale, sin d’ora, assicurando – conclude il presidente dell’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte – la nostra piena collaborazione, diamo il benvenuto e auguriamo buon lavoro”.





