“Le ultime vicende che hanno ‘accompagnato’ il Parco dell’Aspromonte, nella persona del suo Presidente, al quale rivolgiamo il nostro ennesimo simbolico abbraccio, ci rendono consapevoli e convinti che l’azione intrapresa da questo Consiglio direttivo sia quella giusta. D’altronde tutti gli atti e le scelte dell’Ente sono adottati dall’intero Consiglio direttivo che, in qualità di organo di indirizzo politico, agisce nella totale condivisione strategica, programmatica e amministrativa, assumendo le proprie decisioni nel solo ed unico interesse di tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico, storico, culturale ed enogastronomico del Parco dell’Aspromonte”. Lo scrive in una nota il Consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte composto da Antonio Condelli, Francesco Cannizzaro, Santo Casile, Domenico Creazzo, Antonino Falcomatà, Giuseppe Idà, Francesco Malara e Roberto Sannino.
“Ogni ‘attenzione’ rivolta al presidente Giuseppe Bombino rappresenta – si legge nella nota – un’intimidazione a tutto il Consiglio direttivo, che, però, ‘siamo spiacenti’, non arretrerà di un millimetro nel proprio percorso, supportando a pieno le iniziative del presidente e il lavoro della struttura dell’Ente in cui ripone piena fiducia. L’Ente Parco – scrivono i componenti del Consiglio direttivo – agisce nel solo interesse collettivo, con la consapevolezza che la green economy sia e debba essere la nuova frontiera economica capace di aggregare in un unico fattore comune sviluppo economico, sociale e sostenibile. L’approccio culturale che anima il Consiglio direttivo dell’Ente Parco dunque, non è che quello di garantire una programmazione efficace, trasparente e pianificata a tutto il territorio – conclude il comunicato – senza distinzione alcuna e senza privilegi o penalizzazioni”.





