Presso la sede della direzione marittima della Calabria e della Basilicata al porto di Reggio è stato presentato il bilancio dell’operazione Mare Sicuro, l’attività di controllo condotta nei tre mesi estivi dai militari della Guardia Costiera. Il direttore marittimo Giancarlo Russo ha tracciato un bilancio sostanzialmente positivo dell’attività “mare sicuro” individuando le negatività nei settori della sicurezza e della navigazione sotto costa. “abbiamo impiegato 250 militari e 39 mezzi navali che con l’appoggio di elicotteri e aerei e pattuglie a terra hanno eseguito 5307 verifiche presso gli stabilimenti balneari oltre a numerose altre attività collegate sia al “Focus ‘ndrangheta” che al controllo dei natanti”.
L’attività è stata suddivisa in due parti: una preparatoria e una esecutiva. Durante la prima si sono svolte iniziative di sensibilizzazione in collaborazione con i rappresentanti del comparto balneare e della nautica da diporto regionale. Nella fase esecutiva sono state messe in campo le azioni di controllo in mare e lungo le coste e non solo quelle. Da segnalare infatti gli interventi a supporto del salvataggio di migranti che ha fortemente impegnato i comandi della Guardia Costiera del versante jonico della Calabria. Tra queste, come ha evidenziato il comandante Cesare Cama, uno specifico intervento Sar svoltosi a giugno che ha visto un mezzo partito da Roccella arrivare fino al porto greco di Calamata (320 miglia di distanza) per partecipare ad un intervento congiunto di soccorso. “I numeri – ha spiegato il capitano di fregata Francesco Terranova – evidenziano una vera emergenza in tale campo: dall’inizio dell’anno sono stati 53 gli arrivi di navi che hanno tratto in salvo quasi 22mila uomini. Di questi ben 7987 sono stati i migranti salvati da personale e mezzi navali della direzione marittima di Reggio Calabria durante 21 soccorsi”.
Altra attività fondamentale quella condotta per la tutela ambientale con 21 depuratori sequestrati nel 2016 che si vanno ad aggiungere ai 36 sequestrati nel 2015.





