Gigi Marulla ha segnato in maniera netta almeno tre lustri della storia del Cosenza. Un arresto cardiaco lo ha strappato alla vita, ma non al ricordo di una tifoseria intera che ha preteso che il San Vito venisse intitolato a lui.Nella storia rossoblu ha lasciato una traccia che va ben oltre gli undici campionati e i quasi 1000 gol segnati.Ma la grandezza di Gigi Marulla la si misura anche da come ne parlano gli avversari.Per quanto leggenda del Cosenza neanche a Catanzaro si trova qualcuno che possa contestare la signorilità di una persona che ha raccolto consensi ovunque, ben lontano da fenomeni da b araccone che, per celebrare i propri trionfi, usano i selfie per irridere l’avvesario.Nessuno mette in discussione Gigi Marulla, men che meno a Reggio.E, qualche mese fa, da Ugo Napolitano (suo storico compagno di squadra a Cosenza), è arrivata una rivelazione: “Gigi Marulla ha amato il Cosenza, ma non ha mai smesso di sentirsi reggino anche se non ha mai indossato la maglia amaranto. Per lui c’era il Cosenza quando andavamo in campo, ma appena tornavamo negli spogliatoi aveva il pensiero di conoscere il risultato della Reggina, non una cosa dovuta benchè fosse di Stiolo e quando era già una bandiera”.





