Un ragazzo per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri è precipitato da un ponte a San Lorenzo, nella frazione di Chorio, in provincia di Reggio Calabria. Il volo di 20 metri “è stato segnalato al 118 – ha spiegato il dottore Domenico Cagliori, responsabile della centrale operativa – alle 14.19″ che vista la gravità della situazione ha predisposto l’intervento dell’elisoccorso. “L’elicottero – continua Caglioti – decolla alle 14.25 e arriva sul posto alle 14.40, dove i vigili del fuoco avevano già recuperato il ragazzo, V.L. di 16 anni, tempo di stabilizzarlo e decolla alle 14,55 per arrivare alle 15,05 all’aeroporto di Reggio. Lì un ambulanza stava già aspettando per trasportare il 16enne presso gli ospedali Riuniti, dove è arrivato in condizioni critiche ma stabili grazie anche alla velocità dell’intervento e alla decisione di mandare l’elicottero anziché l’ambulanza”.
“Con mia sorpresa – aggiunge il responsabile – il giorno dopo leggo sui giornali ‘Ragazzo precipita da un ponte l’ambulanza non arriva’. Mi chiedo: a cosa servisse l’ambulanza se c’era l’elicottero? E sopratutto perché cercare a tutti i costi di denigrare il servizio anche quando lo si dovrebbe elogiare?”
“Ritengo – conclude Caglioti – che non abbiamo fatto nulla di eccezionale, solamente il nostro dovere, ma così non si rende un servizio di informazione alla comunità”.
Sul luogo dell’incidente sono arrivati immediatamente i Vigili del Fuoco del distaccamento di Melito Porto Salvo per il recupero del ragazzo che – come si legge nella nota divulgata dagli stessi vigili – hanno risalito a piedi il greto del torrente Tuccio per circa 800 mt, in modo da raggiungere il sedicenne, immobilizzarlo con il dispositivo estricatore ed adagiarlo su una barella per il trasporto sul piano strada dove l’eliambulanza attendeva per il trasferimento a reggio.





