“Siamo quasi giunti alla prossima stagione “invernale” e, nonostante le prime avvisaglie “autunnali” dovute alle abbondanti piogge che si sono abbattute sulla nostra Regione, dobbiamo registrare che il ‘Servizio di Monitoraggio e Sorveglianza della rete Idrografica Regionale’ per come sviluppato dalla normativa ‘Nazionale’ anche in materia di ‘Presidi Idraulici’ stenta a decollare”. È quanto scrive in una nota Gianluca Persico della Fnasla-Cisal.
“Più volte – sottolinea Persico – abbiamo richiesto nel corso di questi anni, con le Giunte regionali che si sono susseguite, la corretta applicazione delle norme ai fini della ‘prevenzione’ in modo da sviluppare il Servizio in sintonia con le altre Regioni Italiane. Senza dimenticare che dopo la Regione Liguria, siamo la Regione con il più alto rischio ‘Idrogeologico’”.
Come Organizzazione sindacale fin dall’istituzione del servizio abbiamo segnalato la necessità di un corretto ‘inquadramento’ del personale che era stato reclutato con apposito ‘concorso pubblico’ bandito ai sensi delle normative nazionali in tema di ‘concorsi pubblici’.
Tale situazione di confusione era stata segnalata all’indomani dell’immissione in servizio del personale. Per ragioni che non comprendiamo, il personale in oggetto, è stato inquadrato nel IV livello del Contratto Forestazione.
Attualmente, considerata la natura del contratto collettivo nazionale di lavoro non adeguata al resto delle Regioni, il Servizio, per ovvie ragioni, non può garantire nemmeno il Primo livello della Delibera, la quale prevede l’attivazione graduale dei presidi su quattro livelli di operatività, di cui, il livello “A” (Monitoraggio del rischio idraulico), di immediata attuazione”.
La Cisal chiede, dunque, al Governatore Mario Oliverio, “quali misure intende adottare affinché tale servizio possa essere sviluppato in modo ‘coerente’ rispetto alle normative nazionali tenuto conto che le altre Regioni, correttamente, hanno inserito le figure previste considerando il loro servizio come di Protezione civile”.





