“Contro la violenza sessuale sui bambini, perché è una bambina quella che il branco ha ripetutamente violentata per anni, partiamo dalle persone che sono scese in piazza. Persone che hanno fatto il loro giusto dovere e che dicono ‘no alla violenza’, ‘no alla considerazione che le bambine se la cercano’ che si possa dire in fondo erano ragazzi, e sono ragazzate. Non possiamo sottostare a questa assurda e inquietante considerazione sul fatto che la violenza sessuale è cosa che ‘pazienza’ si possa fare”. E’ quanto afferma don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter onlus, che ha dichiarato di essere “sconcertato per la mancata sensibilità popolare in favore delle vittime e, in questo caso, della ‘bambina’ che ha subito da un branco violenza sessuale”. I fatti riguardano la violenza sessuale di una ragazzina di 13 anni, abusata ripetutamente dal branco a Melito Porto Salvo. “Meter – aggiunge don Di Noto – è disponibile ad incontrare la cittadinanza, per capire di più e perché non si ripetano questi gravi episodi di violenza. Non possiamo rimanere a guardare e la reazione sociale sia sempre più forte. Quanti hanno compiuto questi atti contro la dignità della persona non possono considerarsi vincitori, forti e non possono rimanere impuniti. La lotta alla pedofilia e alla pedopornografia si deve fare insieme, condannando ogni forma di abuso. Il rischio è che se non si farà questa azione, saremo tutti perdenti”, ha concluso.





