In riferimento all’iniziativa “Democrazia e Partecipazione in una politica credibile a Catanzaro- Legalità e Periferie” che si è svolta sull’incantevole spiaggia del lido Greco a Catanzaro Lido, l’Associazione Solaria esprime una forte e riflessiva preoccupazione per una condivisa esperienza di solidarietà verso chi ha bisogno urgente di sostegno e desidera sempre di più una città bella, serena e sicura.
“Nelle periferie vi è, a volte, una situazione di abbandono, degrado e occupazioni abusive. Siamo consapevoli che la gente, soprattutto in certe zone di periferia, spesso vive in un clima di paura, dove si ha timore a uscire di casa, a mandare i propri figli a scuola, o a giocare nei parchi, perfino ad aprire la porta di casa. Questo perché troppo spesso si tollerano situazioni di illegalità e gli interventi delle forze dell’ordine, da sole, non riescono fronteggiare le emergenze – dichiara in un comunicato il presidente dell’associazione Sandro Benincasa – Allora è assolutamente comprensibile che chi vive onestamente in questi quartieri si faccia portavoce di una protesta: la paura può diventare rabbia perche ci si sente quasi impotenti e rasseganti e non ci si fida più di nessuno. Tante le domande e gli interrogativi emersi in questo confronto pubblico. Si vuole un modo reale e concreto di darci sicurezza? E’ possibile vivere meglio? Vivere tutti più sicuri? Non possiamo fidarci solo di promesse, di giochi politici superati, di personalismi autoreferenziali o di falsi prestigiatori e mestieranti, vorremmo guardare in faccia chi si interessa del nostro vivere e del nostro abitare, senza secondi fini. Noi pensiamo che solo promuovendo competente solidarietà si faccia crescere sicurezza, perchè questa solidarietà non sia episodica, ma permetta di uscire dall’emergenza e di affrontarla con il coraggio e la determinazione del cambiamento.
Vorremmo che le istituzioni – continua Benincasa – promuovessero la crescita della solidarietà organizzata. Si ha bisogno che la fiducia negli’altri cresca. Per questo non si può sovrapporre la solidarietà alle esigenze di sicurezza. Le istituzioni e la politica devono fare meglio e uscire dall’immobilismo e dalla autoreferenzialità, sostenendo la crescita di una solidarietà con una profonda aspirazione a giustizia e partecipazione. La solidarietà si misura sul campo e non a chiacchere. Insomma, si deve far prevalere sempre il positivo sul negativo e sul degrado, l’essere costruttivi sull’essere distruttivi. Si deve, e si può, trasformare l’emergenza in risorsa. Questa è la condizione indispensabile per contrastare l’illegalità ed i reati.
Per tutelare la legalità non abbiamo bisogno di aumentare i nemici, ma di potenziare glia amici diventando un po’ tutti protagonisti solidali soprattutto nei partiti nel richiedere, con esigenza, sicurezza, giustizia, democrazia, partecipazione e prima di tutto credibilità. Bene hanno fatto i magistrati in queste ultime settimane e noi li incoraggeremo stando al loro fianco. Noi ci stiamo impegnando con passione politica e civile assieme ad altre associazioni perché convinti che non ci è estranea la paura di chi la vive. Vorremmo vedere sorgere un piano strategico metropolitano che permette di non avere più zone degradate e che veda sorgere un abitare solidale e dignitoso, promosso e condiviso con competenza e presenza di realtà sociali che vogliono condividere la giusta esigenza di una città sicura e serena. Pertanto – prosegue – era doveroso da parte nostra far conoscere il messaggio positivo emerso dalle richieste di tanti cittadini che hanno partecipato e delle Associazioni che hanno aderito, quali Solaria, Arte di Parte, Natura e Dintorni, Amici con Il Cuore, Asso Agri, portando un messaggio che non vuole essere autosufficiente per costruire un progetto di città, ma inclusivo e di confronto con le forze sane che ci vogliono stare. Non saremo più spettatori passivi!




