Nei prossimi giorni il capitano della Compagnia Carabinieri di Soveria Mannelli, Domenico De Biasio, dopo 4 anni di mandato svolto in Calabria, assumerà il comando della Compagnia Carabinieri di Cuneo, cedendo il posto del Comando cosentino al Tenente Francesco Zangla, proveniente dal Nucleo Operativo di Enna.
In questi 4 anni di Comando del Capitano De Biasio l’arma ha segnalato in un comunicato, tra le altre, alcune operazioni di polizia giudiziaria: “Nel mese di dicembre 2012, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Soveria Mannelli hanno notificato 12 avvisi di garanzia ad altrettanti soggetti residenti, per la maggior parte tra Soveria Mannelli e Decollatura, in relazione alle indagini scaturite a seguito della scomparsa di Lucente Antonio, di cui non si hanno più notizie dal 26 agosto 2010, data in cui ne fu denunciata la scomparsa dalla propria convivente. I reati contestati nell’ informazione di garanzia vanno dal favoreggiamento personale alla violazione della legge sulle armi, detenzione di droga ai fini di spaccio e rapina aggravata. Nel mese di gennaio 2013 – continua il comunicato – i Carabinieri procedono al fermo di Giovanni Mezzatesta per il duplice omicidio di Giovanni Vescio e Francesco Iannazzo. Il delitto sembra essere stato compiuto in concorso con il padre Domenico Mezzatesta, latitante per quasi due anni prima di consegnarsi spontaneamente ai Carabinieri. Nell’ambito dell’operazione ‘Piazzapulita’, i Carabinieri del comparto hanno espletato inoltre le misure cautelari di custodia in carcere, arresti domiciliari e dell’obbligo di dimora nei confronti di sei persone ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in relazione a singoli e ripetuti episodi di spaccio avvenuti nel biennio 2010-2012 nei comuni di Soveria Mannelli e Decollatura. Nel 2014, infine il Nucleo Operativo ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere per coltivazione illecita di sostanza stupefacente e detenzione ai fini di spaccio di 15 chili di “marijuana” e 26 grammi di “hashish”. Quattro arresti domiciliari sono stati effettuati nel luglio del 2014, nell’ambito dell’ operazione “Reventino Storm”, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di detenzione ai fini di spaccio di “eroina” e, per uno solo degli arrestati, del reato di detenzione e porto abusivo di pistola di provenienza illecita, ed altri 4 arresti domiciliari, nel 2016 per ripetuti episodi di spaccio di sostanze stupefacenti avvenuti nell’anno 2015 nei vari comuni del Reventino.





