Riceviamo e pubblichiamo – “Carissimo direttore, Le scrivo per sfogare la mia indignazione verso una classe politica sempre più inesistente, priva di dignità e senza alcuna idea o conoscenza rispetto al ruolo che dovrebbero avere nella società, impoverita dalla condotta dei politici economicamente e culturalmente.
Il suo giornale democraticamente pubblica le lettere aperte che i politici si scrivono per commentare in modo ironico o denigrare i loro colleghi di una qualche rara iniziativa promossa sul territorio.
Il differenziarsi politicamente appartiene alla democrazia, ma è mai possibile che non c’è mai dico mai una idea, una iniziativa che abbia qualcosa di buono per l’altra parte politica?
Carissimi politicanti vi è mai sfiorata l’idea che costruire non è demolire ma deve essere cooperare per il bene comune? Che non sia la difesa delle vostre ridicole e insignificanti prese di posizione mirate, che hanno un solo fine, distruggere.
Noi non ne possiamo più dei vostri contorti ragionamenti: Tutto quello che non è fatto da me non deve vivere altrimenti si palesa evidente la mia incapacità, quindi ‘morte tua vita mea’“.
Pasquale Iaria





