In attesa della terza domenica di settembre e della apertura generale della stagione venatoria, che per moltissimi cacciatori è quella vera, si torna a caccia non senza polemiche. “Dopo l’aumento della tassa dell’Atc a 20 Euro – si legge in una nota dell’Arci caccia Reggio – il mancato utilizzo di queste somme, il ritardo nella consegna del Tesserino venatorio da parte della Regione Calabria che ha creato difficoltà nella formazione delle squadre del cinghiale, con un regolamento che speriamo sarà modificato da parte del Consiglio Regionale, impedirà a molti cacciatori di esercitare la caccia. I danni causati ai cacciatori da alcune associazioni venatorie e ambientaliste rispetto alla qualificazione degli habitat venatori attraverso i piani di “miglioramento ambientale” non sono rimediabili. Infatti i comitati di gestione degli Atc impegnati ad aumentare le tasse ai cacciatori, non sono riusciti a mettere a bando nuovi progetti investendo sui miglioramenti ambientali, quindi un habitat non idoneo creando difficoltà nella sosta e alla alimentazione della selvaggina nella nostra provincia. Nelle zone ZPS è fatto divieto di esercizio di attività venatoria in data antecedenti il 1 ottobre, le proteste dell’Arci Caccia per questa discriminazione dei cittadini ricadenti nei comuni nella ZPS della Costa Viola non ha visto le giuste attenzioni da parte della Regione Calabria e del settore di riferimento, mentre c’è un disinteresse da parte di alcune associazioni venatorie e degli Atc della nostra provincia. L’Arci caccia invita i cacciatori che faranno la pre apertura della caccia a controllare tutti i documenti in loro possesso, a trascorrere una giornata serena all’aria aperta nel rispetto delle leggi e della natura”.





