‘La Calabria non è la Calabria’ volume di Giuseppe Fiorenza (Città del Sole) è stato al centro del secondo appuntamento della rassegna ‘Storia&storie’, organizzata dalla Mediateca ‘F. Foberti’ nell’ambito del progetto ‘MediaAgorà’, cofinanziato dalla Regione Calabria attraverso il Fondo Unico per la Cultura. L’iniziativa si è svolta nell’incantevole cornice di Largo Bellavista a Rosarno. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Pubblica istruzione Caterina La Torre e della direttrice della Mediateca comunale ‘F. Foberti’ Carmen Lacquaniti, ha preso il via il dibattito – moderato dalla giornalista Federica Legato – con l’autore del libro, originario di Pazzano ma residente a Torino, insieme all’editore reggino Franco Arcidiaco. La serata è stata allietata dal reading di alcuni brani del libro a cura delle studentesse Mariarosa Scriva e Martina Daniele. Il libro è un resoconto sulla Calabria vista dai non calabresi: scrittori, poeti, registi, archeologi e viaggiatori che hanno visitato la nostra regione dall’ 800 a oggi, lasciando nelle loro opere l’immagine contraddittoria ma affascinante di una terra sospesa tra bellezza e rovine. L’autore ha sottolineato in particolare la narrazione stereotipata che i media fanno della Calabria, associando all’aggettivo ‘calabrese’ quasi esclusivamente fatti di cronaca nera. “D’altro canto – ha affermato ancora l’autore – siamo anche noi calabresi a non aver saputo ancora costruirci un’identità, e per questo accettiamo spesso passivamente quella che altri hanno elaborato su di noi”. Il dibattito ha registrato l’intervento dello storico Santino Salerno.





