“Il coordinatore Nazionale della Fsi (Federazione Sindacati Indipendenti) Pasquale Calandruccio assieme alla Segretaria Territoriale Emanuela Barbuto e al Dirigente Sindacale Rosario portulesi avevano ragione di contestare quel famigerato accordo sottoscritto qualche mese addietro tra alcuni sindacati ( Fp Cgil , Cisl Fp ,Fials, e Nursing Up),i rappresentanti dell’Asp e presieduto da una Dirigente della Prefettura . A distanza di qualche mese i fatti hanno dato ragione alla Fsi che intuito quanto stava succedendo a discapito dei lavoratori che sono stati traditi dai loro stessi rappresentanti sindacali” . Sono lapidarie le parole con cui ha inizio il comunicato diramato dal coordinatore nazionale Fsi, Pasquale Calandruccio, e che affronta a viso aperto il tema dell’acconto della produttività che spetterebbe ai lavoratosi dell’asp 5 di Reggio.
“Oggi dopo la bufala continuano ancora una volta a prendere in giro i lavoratori – continua il coordinatore – organizzando una giornata di sciopero facendo finta di protestare per potersi giustificare.
La Fsi ( Federazione Sindacati Indipendenti) a questo gioco non ci sta perché i sindacalisti presenti alla riunione in Prefettura non dovevano permettere al rappresentante dell’Asp di inserire la richiesta del parere obbligatorio del collegio sindacale pur sapendo che non è obbligatorio.
La Fsi si rammarica ad informare i lavoratori dell’Asp di Reggio Calabria che neanche nella busta paga del mese di Agosto troveranno traccia dell’acconto della produttività , purtroppo i fatti danno ragione a noi .
A distanza di otto mesi per quanto ci riguarda l’acconto del 30% non ci sta più bene in quanto la Fsi si batterà per avere tutto l’importo spettante relativo agli anni 2010- 2015 e non soltanto per la corresponsione della produttività ,ma anche tutto l’arretrato dei buoni mensa che da circa tre anni non vengono pagati ,il pagamento delle fasce retributive arretrate ,le vertenze legali che i lavoratori sono stati costretti a rivolgersi ai giudici e che devono essere liquidati a vantaggio dei lavoratori giacciono da parecchi anni negli armadi.
Ad oggi l’ Asp di Reggio Calabria è da ritenersi fallita in quanto i fornitori non vengono pagati ,i lavoratori non vengano retribuiti dalle spettanze previste dal contratto nazionale del lavoro , i dipendenti che vanno in pensione gli viene assegnata una pensione provvisoria perchè i contributi sono stati versati cumulativi e non singolarmente e non si riesce a venirne a capo , per tutta risposta ogni sei mesi la Regione invia commissari che non hanno nemmeno il tempo di fare strategie aziendali e di conseguenza affossando l’azienda ancora di piu’ .
Ad oggi la politica Regionale sulla Sanità è stato un fallimento e nemmeno la politica locale interviene a tutela dei propri cittadini perchè si ricordano che la sanità esiste quando devono chiedere i voti o devono chiedere favori.
I dirigenti della Fsi ( Federazione Sindacati Indipendenti) nei prossimi giorni incontreranno il commissario Giacomino Brancati, il Presidente della Regione Mario Oliverio e il Commissario Straordinario per il piano di rientro Massimo Scura e il Direttore Regionale del dipartimento Salute, Riccardo Fatarella per discutere sulla grave situazione in cui versa l Asp reggina perchè i lavoratori non possono e non devono essere umiliati per colpa di qualcuno che si fa raccomandare dalla politica per occupare posti di prestigio all’interno dell’azienda e poi non si vogliono assumere le proprie responsabilità per dare i loro diritti ai lavoratori.
La Fsi – conclude la sigla sindacale- si appella a tutti i lavoratori di capire le gravi conseguenze che hanno determinato i rappresentanti delle altre sigle sindacali firmando quel famigerato accordo in prefettura”.





