Si terrà domenica 28 agosto, alle ore 18.00, l’inaugurazione della mostra: “Ierofanìe. La fantasia del Sacro. Tessuti e argenti di S. Maria Maggiore”. La mostra intende offrire una visione globale, tra Cinquecento e Ottocento, di manufatti tessili e di argenti appartenenti al patrimonio artistico della parrocchia di S. Maria Maggiore e della Confraternita della Beata Vergine del Monte Carmelo di Taverna. Un patrimonio sconosciuto, espressione straordinaria di quel senso del sacro che, da una parte, ha portato nei secoli a codificare e a definire le scelte dei materiali e delle forme, dall’altra ha condotto alla creazione di oggetti liturgici e tessuti in una dimensione che, di volta in volta, differisce per la realtà culturale, cultuale, devozionale e teologica. Questa mostra, pertanto, si prefigge lo scopo non solo di creare e stimolare la capacità di percepire, conoscere, studiare e valutare i beni storico-artistici del luogo, ma anche di formare e sviluppare attraverso essi, una identità culturale locale, cercando di produrre, documentare e trasmettere cultura. La città di Taverna, infatti, conserva testimonianze significative per la comprensione della genesi e delle vicende storiche e artistiche della diocesi, della città stessa ed in particolare della Chiesa di S. Maria Maggiore e del suo Oratorio confraternale il cui patrimonio culturale è , allo stesso tempo, memoria visiva e narrativa. Il percorso di ricerca, esaminato e creato per analizzare i numerosi paramenti sacri e la suppellettile liturgica in argento nelle diverse declinazioni di tipologie di tessuti e di moduli decorativi, punta l’obiettivo su un’analisi di studio inerente ad interventi che da qualche decennio, anche in Calabria, hanno promosso attività culturali connesse alle cosiddette “arti minori”. L’evento culturale, fortemente voluto dal parroco D. Maurizio Franconiere e dal Priore Giovanni Frustaci, è stata promosso dalla Parrocchia di S. Maria Maggiore e dalla Confraternita della Beata Vergine del Monte Carmelo di Taverna, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Catanzaro – Squillace, la curatela scientifica dell’arch. Oreste Sergi Pirrò, il coordinamento all’allestimento del geom. Luca Angotti, la consulenza, per la sezione archivistica, della dott.ssa Tiziana Veraldi, e la collaborazione alla realizzazione dell’allestimento di Mario Amelio, Antonio Giglio, Giuseppe Giglio, Mario Gulia, Nicola Mirante, Pasquale Passante, Sebastiano Puleo. La mostra resterà aperta fino al 29 ottobre.




