“Abbiamo appreso che l’assemblea dei sindaci dei dieci comuni aderenti al consorzio per la gestione del ciclo integrato delle acque della provincia di Crotone ha ritenuto non sostenibili e non congrue le assunzioni previste nel piano industriale presentato”. E’ quanto si legge in una nota consgiuta di Filctem Cgil e Femca Cisl. “Piano industriale – prosegue la nota – che determinò tra l’altro, l’accordo sindacale firmato con le organizzazioni confederali Cgil Cisl e le federazioni di categoria Filctem cgil e Femca Cisl con contestuale previsione di ricollocazione di 76 lavoratori degli ex 109 del bacino Soakro. Come organizzazioni sindacali siamo fortemente preoccupati per le criticità sociali che potrebbero determinarsi con la rivisitazione del Pef del progetto che produrrà nel contingente una riduzione dei lavoratori che verranno assunti rispetto a quelli previsti nell’accordo sindacale sottoscritto. Pur avendo svolto un ruolo responsabile di condivisione dell’ unico progetto sostenibile che ci è stato proposto, rimane il rammarico che in questa fase delicata, nonostante la richiesta d’incontro fatta al Sindaco del comune capofila di Crotone, dopo le dichiarazioni che paventavano l’ uscita dal consorzio, non ci viene consentito di essere auditi per spiegare Le ragioni delle nostre preoccupazioni. Avremmo Spiegato e sottolineato, aspetto questo molto importante, che i numeri dei lavoratori da assumere, previsti dal l’accordo sindacale, sono il risultato di un’applicazione del ccnl di settore , finalizzata a produrre efficientamento e razionalizzazione dei processi produttivi di gestione con conseguente abbassamento dei relativi costi del personale. Una linea questa , di forte discontinuità con la<< fittizia creazione di posti di lavoro a carico della collettività >> della fallimentare gestione Soakro le cui responsabilità andrebbero sicuramente individuate in ambiti politici dai contorni e contenuti ben definiti .Per tali ragioni ribadiamo la nostra richiesta di convocazione da parte del sindaco Pugliese, e, a questo punto , anche dagli altri sindaci aderenti. Il tutto per la formalizzazione delle nuove azioni che verranno intraprese per il consorzio Congesi, al fine di effettuare tutte le valutazioni, scevre da qualsivoglia pregiudizio o, peggio << imposizione o ricatto occupazionale>> in quanto riteniamo di aver ampiamente dimostrato , come sindacato, assumendoci tutte le nostre responsabilità, di essere soggetto credibile e affidabile. Precisiamo, altresì, che valuteremo dettagliatamente le nuove proposte contenute nel piano industriale, decidendo nel merito delle stesse, se sussisteranno ancora le condizioni che determinarono la sottoscrizione dell’accordo sindacale siglato nel mese di aprile”.




