Nuovo attacco agli interessi criminali della cosca di ‘ndrangheta dei “Bellocco”, operante nella piana di Gioia Tauro (RC) e con ramificazioni nel Nord Italia, da parte della Polizia di Stato che, dopo una complessa attività investigativa svolta dalla locale divisione di Polizia Anticrimine e dal Commissariato Polizia di Gioia Tauro (RC), coordinata dalla Dda di Reggio, ha eseguito un decreto di confisca dei beni, del valore di 400mila euro, nei confronti di Vincenzo D’Agostino (nato a Rosarno il 10.01.61), ritenuto esponente di spicco dei Bellocco.
A D’Agostino, al quale viene applicata la misura di sorveglianza speciale con obbligo di dimora per 3 anni nel comune di residenza, già coinvolto nell’operazione “Tramonto” a causa della quale ha subito una condanna a 10 anni di reclusione per associazione di tipo mafiosa, veniva contestato di aver fornito un costante contributo all’associazione recandosi ai colloqui in carcere con il cognato, Carmelo Bellocco, reggente dell’omonimo clan mafioso, aggiornandolo sugli avvenimenti più rilevanti e ricevendo le direttive da impartire agli affiliati alla cosca.
I beni sottoposti a confisca
- impresa individuale “Omnia calcestruzzi di D’Agostino Vincenzo” con sede in Rosarno (RC);
- appezzamento di terreno dell’estensione di 3.000mq sito in Rosarno (RC);
- 2 polizze assicurative.







