La notizia del via libera del Governo Nazionale e di quello regionale al finanziamento del 3° megalotto della SS. 106 da Roseto Capospulico a Sibari è stata così commentata da Tonino Russo, segretario Ust- Cisl di Cosenza:” ci rende felici, perché finalmente si sbloccano le grandi infrastrutture per il meridione d’Italia per la nostra bistrattata Calabria. Ovviamente esprimiamo l’auspicio che subito dopo l’estate vengano aperti i cantieri, perché non possiamo più aspettare.
Allo stesso tempo però sentiamo la necessità di dire, alle istituzioni preposte, che bisogna proseguire con il finanziamento dei lotti verso sud. Ad esempio è necessario finanziare anche l’ottavo lotto che collega Sibari a Mandatoriccio perché strategico per collegare il nascente ospedale della Sibaritide; perché collega le due città più grosse della Piana di Sibari: Rossano e Corigliano con la Basilicata; perché toglierebbe dall’isolamento un intero territorio con forti capacità produttive e tante prospettive di sviluppo turistico.
Ma non solo, visto che questo tratto è stato classificato dall’Aci fra i più pericolosi d’Italia, perché ha un triste primato di incidenti mortali e perché attraversa numerosi centri abitati, il suo ammodernamento sarebbe ancora più importante e necessario per evitare ulteriori mazzi di fiori dietro i guard-rail.
Se poi il Governo nazionale finanziasse anche il tratto da Mandatoriccio allo svincolo dell’aeroporto S. Anna di Crotone, il cerchio sarebbe chiuso perché si rivitalizzerebbe un morente aeroporto che sta facendo grossi sacrifici per funzionare e rimanere aperto. In questa maniera non solo si sistemerebbe la vecchia 106, definita ormai unanimemente via crucis della lapidi, creando una grossa infrastruttura viaria ma si potenzierebbe un aeroporto strategico per il turismo e gli spostamenti dei calabresi spesso costretti ad andare a Bari per prendere l’aereo.
Infine sollecitiamo le Istituzioni nazionali e regionali ad inserire questi due megalotti nelle priorità della loro tabella di marcia per il Mezzogiorno, per tutti i motivi che abbiamo elencato sopra e soprattutto perché lo sviluppo sostenibile, moderno, ed europeo del nostro territorio passa dalla grandi infrastrutture e dal corretto uso dei fondi comunitari”.





