Un riso che sposa le caratteristiche aromatiche di quelli orientali come il Basmati e offre consistenza e standard di qualità europei. Si tratta del riso Giglio messo in vendita sotto il nome di Aroma. Questa nuova varietà di riso nasce dalla collaborazione della storica azienda di riso Gallo con la Società italiana sementi e la Filiera italiana riso assieme a Coldiretti. Dal punto di vista organolettico si tratta di una varietà a profilo lungo B, profumata che si colloca sul mercato come un nuovo prodotto autoctono. Un risultato raggiunto dopo anni di ricerche e sperimentazioni sul campo: era il 2012 quando la Sis iniziava la coltivazione di questa varietà su 300 ettari di terreno, e, alla luce dei primi risultati, decise di continuare a scommettere su di esso “acquistando direttamente il prodotto dagli agricoltori e mettendolo a disposizione dell’industria di trasformazione”. Oggi a distanza di quattro anni il prodotto è arrivato sugli scaffali della grande distribuzione a marchio Gallo, rispondendo a una domanda di mercato che si fa sempre più ricercata e attenta alla variabile prezzo. Negli ultimi anni infatti si sono impennate le importazioni che nel 2015 hanno fatto segnare il record storico, ben 219,4 milioni di chili di riso straniero sulle nostre tavole. E nel primo trimestre del 2016 sono addirittura cresciute ulteriormente del 74%. Secondo un’analisi della Coldiretti su dati Istat il boom degli arrivi crea un forte squilibrio produttivo e commerciale nell’ambito della filiera risicola italiana determinato soprattutto dalle importazioni sconsiderate di riso lavorato provenienti da Paesi che operano in regime Eba a dazio zero, in particolare la Cambogia e Myanmar. L’Italia, sottolinea la Coldiretti, è leader nella produzione di riso in Europa con 227.329 ettari seminati che rappresentano il 55% del totale comunitario. La coltivazione del riso oltretutto assume grande importanza per il territorio dal punto di vista ambientale perché la risaia rappresenta un ecosistema acquatico temporale e contribuisce anche alla prevenzione di fenomeni alluvionali. Da un punto di vista geografico la coltivazione si sviluppa principalmente in 5 Regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna, oltre ad altre superfici interessanti presenti in Calabria e Toscana. Le aziende produttrici di riso sono circa 4.100 con una filiera che assicura il reddito di oltre 10.000 famiglie tra occupati ed imprenditori. Il valore al consumo del riso italiano supera il miliardo di euro con una produzione agricola nazionale che si aggira intorno ai 550 milioni di euro (in termini di produzione lorda vendibile).





