Spiega con abbondanza di dettagli quanto l’operazione Mamma Santissima ha fatto emergere il Procuratore Capo di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho. La “Santa” esiste eccome, dice, così come fu concepita dai De Stefano, dai Piromalli, Nirta, Cataldo, Mazzaferro. La ricostruzione degli investigatori attraverso la ricucitura di una mole enorme di procedimenti penali dice come la componente invisibile della ‘ndrangheta si muovesse proprio attraverso gli appuntamenti elettorali. Si parte dal 2002 con il piano di Romeo e De Stefano, gli avvocati, e si ricostruisce il percorso anche attraverso una progressione di dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Moio,Villani, Marino, Fiume, Fracapane e Aiello. La componente apicale segreta, appunto la “Santa”, è ideata da esponenti storici della ‘ndrangheta, come i fratelli De Stefano. Un organismo segreto che si fa forte della sua enorme carica intimidatoria e che ha bisogno di individuare i soggetti da inserire nei ruoli della politica. Si “crescevano” gli uomini che dovevano occupare tali posti, li tenevano sotto osservazione per vedere come si comportavano e se meritavano la fiducia. “Ora lo facciamo sindaco” dicevano Scopelliti “gli mettiamo 5 persone intorno”.
Ma il procuratore Cafiero De Raho ha anche altre cose da dire che partono dall’inchiesta ma vogliono chiarire situazioni fondamentali. “E’ stata un’indagine dalla complessità senza precedenti” ha detto ” e la procura reggina ha solo 26 sostituti che, tra i mancanti ed altro, spesso si riducono a 17. Le cose grandi che stiamo facendo le stiamo facendo così. Ho già fatto presente al Ministro della Giustizia tutto questo ma non so cosa si stia decidendo. Certamente è in corso la revisione degli organici e so che Catanzaro godrà di un grosso aumento del numero di sostituti. Benissim, ma Reggio Calabria non deve restare al palo perchè è a Reggio che fa riferimento il mondo intero della ‘ndrangheta. La sperequazione non sarebbe giustificata. E’ giusto dare uomini a Catanzaro ma Reggio deve avere lo stesso”. Per Cafiero De Raho sarebbe da folli trascurare una città come Reggio, inquinata da condizionamento in tutti i settori: ” no al calo di attenzione anzi bisogna fare un investimento sugli organici”.
Marina Malara





