La vertenza del Centro Cardiologico del Mediterraneo Bambino Gesù di Taormina, non è affatto conclusa. “Dietro la propaganda delle Istituzioni interessate che vantano l’impresa di non aver trasferito il centro a Palermo – si legge in una nota sindacale dell’Orsa Sicilia – si cela un taglio di sovvenzioni pubbliche senza precedenti, da 5 Milioni a 900.000 euro. I livelli di eccellenza resteranno nei ricordi, i primi a pagare le conseguenze dellennesima spending review contro il diritto alla salute sono i 10 lavoratori in forza alla cooperativa Coopservice che si occupavano di pulizie, sanificazione e servizio di ausiliariato.
Rescisso il contratto con la Coopservice i lavoratori sono stati sospesi dal servizio e dalla retribuzione, attualmente sono sostituiti da operatori in forza allimpresa P.F.E. a cui è stato affidato provvisoriamente il servizio in attesa di nuova gara dappalto ma nessuno si è ancora accorto che in questa farraginosa operazione è stata violata la clausola sociale che garantisce ai lavoratori sospesi lassunzione nella ditta subentrante nell’appalto.
Non è stata sufficiente la forte mobilitazione dei lavoratori per fermare la macchina dellingiustizia che li sta privando di un diritto sancito, con una sequela di strumentali richieste di rinvii degli incontri programmati dall’Ispettorato del Lavoro, le parti datoriali interessate provano da giorni a frenare il tentativo di riportare la vertenza entro i confini del lecito, solo grazie allopportuno intervento dell Ispettorato (vedi verbale in allegato) si è riusciti a evitare che i lavoratori fossero collocati in regime di mobilità invece di essere riassunti nella ditta subentrante P.F.E.
Nellincontro convocato dall’Ispettorato del Lavoro in data 12/07/2016 si è presentata solo lOR.S.A, che ha comunicato allIspettore Sciacca lincontro previsto oggi 14/07/2016 alle ore 12 al Centro per limpiego di Messina per collocare i lavoratori in mobilità in violazione della clausola contrattuale che prevede il loro utilizzo nell’impresa subentrante.
Siamo certi che il Centro per l’impiego oggi non avrebbe permesso il “colpo di mano” e prendiamo atto favorevolmente dellazione decisa dellIspettore Sciacca che ha chiesto la sospensione dellavvio in mobilità ad esclusione dei lavoratori che volontariamente dovessero decidere di accedere agli ammortizzatori sociali, pertanto, oggi il Centro per limpiego di Messina dovrà solo capire se fra i 10 lavoratori sospesi qualcuno è interessato ad accedere alle liste di mobilità, per il resto è tutto rimandato allincontro convocato dall’Ispettorato del lavoro per il 22 luglio p.v.
I lavoratori dellORSA hanno coscienza del loro diritto al lavoro e andranno avanti con tutti gli strumenti di lotta fin quando non sarà applicata la normativa contrattuale che garantisce loro continuità del rapporto di lavoro anche in caso di avvicendamento di imprese nell’appalto”.





