“Siamo rimasti attoniti e sbigottiti per i toni polemici, per niente istituzionali, utilizzati dal Sindaco Manna per rispondere all’interrogazione formulata dal sottoscritto su alcuni aspetti tecnico-giuridici relativi alla procedura di pre-dissesto finanziario che interessa il comune di Rende”. Lo scrive in una nota stampa Carlo Petrassi, Capogruppo Rende Bene Comune.
“Ci saremmo aspettati – aggiunge Petrassi – che un indiscusso principe del foro dopo tanti anni di onorata carriera professionale riuscisse ad evitare la tentazione di cadere in considerazioni banali, personali e poco eleganti, che travisano mistificano e strumentalizzano il vero significato del testo dell’interrogazione.
A semplici domande circostanziate e puramente tecniche, formulate con il solo intento di avere dei chiarimenti, la cultura istituzionale imporrebbe risposte altrettanto circostanziate e altrettanto tecniche invece si è voluto inspiegabilmente sconfinare nella polemica politica spicciola senza dare nessuna risposta chiara ed inequivocabile a quesiti posti su di una questione cruciale per il futuro di Rende e dei suoi cittadini, quesiti che quindi restano tutti.
Pertanto ribadiamo i contenuti dell’interrogazione formulata, nella speranza, per la verità ormai flebile, di avere una risposta adeguata.
In particolare, chiediamo nuovamente al sindaco anche alla luce dell’art. 15 del decreto legge del 24 giugno 2016 n.113: quale sia la legge nazionale attualmente vigente di cui intende avvalersi il comune di Rende per chiedere alla Corte dei Conti una riduzione da 10 a 3 anni dei tempi di fuoriuscita dalla procedura di pre-dissesto finanziario; qualora fosse accertato un eventuale errore tecnico-giuridico circa l’individuazione della normativa di riferimento, se intende accertare eventuali responsabilità e quali provvedimenti conseguenziali intende adottare.
Noi chiediamo una semplice risposta tecnica-istituzionale a questi interrogativi, risposta che l’attuale Sindaco ci deve in base a quanto previsto dall’attuale Statuto e Regolamento comunale. Per il resto non permetteremo mai che le nostre parole possano essere distorte, mistificate e travisate al sol fine di raccontare in maniera subdola e confusa una verità inesistente.
In ogni caso, qualora il Sindaco risultasse inadempiente ad una risposta istituzionale scritta, basterà aspettare qualche settimana per sapere la verità e cioè se è vero, come va dicendo l’amministrazione Manna da più di un anno e come noi ci auguriamo nell’interesse dei cittadini, che ad oggi vige una norma che consenta di accorciare i tempi del pre-dissesto da 10 a 3 anni. Anzi ci auguriamo che in sede di conversione in legge del decreto legge del 24 giugno 2016 n.113 il parlamento colmi un vuoto legislativo che allo stato a nostro avviso impedirebbe di contrarre i tempi di uscita dal pre-dissesto nonostante i fondamentali economici del comune di Rende siano buoni.
Il nostro gruppo consiliare ha sempre appoggiato la linea di risanamento tracciata dal Commissario e proseguita con l’amministrazione attuale che pare, salvo sorprese, abbia permesso di rimettere i conti in ordine. Non rinneghiamo le nostre posizioni assunte in materia economica. Del resto la strada tracciata dal Commissario prefettizio era quasi obbligata. Altri e ampiamente spiegati sono stati i motivi di distacco convinto da questa inconcludente amministrazione: chi fa finta di non saperli, mente sapendo di mentire.
La storia amministrativa di Rende merita una diversa credibilità politico-istituzionale che non può essere quella mostrata da Manna e dalla sua amministrazione anche in questa vicenda”.




