Notte insonne o di riposo quella appena trascorsa è, almeno per ora, la notte più importante per gli studenti maturandi 2016. In Calabria i candidati sono 19.148 e i numeri più alti si registrano a Cosenza con 6807 “maturandi” tra interni ed esterni. Seguono le province di Reggio Calabria (5.521), Catanzaro (3.443), Crotone (1.717) e Vibo Valentia (1.660). Saranno invece 504 le commissioni esaminatrici impegnate e 98 di queste opereranno nel capoluogo di Regione. I numeri più alti si registrano in provincia di Cosenza con 6.807 “maturandi”.
Si parte con la prima prova: lo scritto di Italiano e quando ci si siede a tutti sembra di essere diventati inglesi o francesi. Insomma, l’italiano non si ricorda più. Tranquilli. E’ solo uno stato di ansia che si supera respirando profondamente. Tutto scorre nella mente e via, giù di penna e non scordate spuntino e acqua…sei ore sono lunghe. Torturate la “brutta” con asterischi e mappe concettuali, ma ricordate: ordine nella copia “bella” da consegnare alla commissione.
Come si sviluppa la prima prova: le tipologie da A a D
Sono cinque le tipologie di elaborato tra cui i candidati potranno scegliere e che potranno lavorare in 6 ore. La tipologia A: la cosiddetta analisi del testo che consiste in una analisi approfondita di un brano poetico o in prosa di un autore italiano. La tipologia B che consiste nel saggio breve o articolo di giornale e che ha 4 sottotemi: storicopolitico, artisticoletterario, tecnicoscientifico e socioeconomico. La tipologia C prevede la traccia del tema storico. La tipologia D è il tema “di ordine generale” su un argomento di attualità.
Quali sono le tracce probabili? Via al tototraccia…
Il tottraccia è già partito. Il 2016 è l’anno delle “ricorrenze speciali”. Prima fra tutte per l’Italia è la nascita della Repubblica con annesso il primo voto alle donne. Un tema o saggio storico potrebbe essere proprio quello che dalle suffragette ha portato alle donne di oggi. Sono 180 anni che il grande Pirandello ha lasciato questa terra… con le sue mille maschere teatrali. Ma ancora, l’Unicef e i diritti dei minori, bambini e adolescenti. Ma tante altre possibilità affollano la mente: 400 anni della morte di Shakespeare, 75 anni dall’attacco a Pearl Harbor, la morte di Monet e Cezanne. Insomma un vero e proprio ventaglio di papabili tracce. Chissà se qualcuna di queste il Miur l’avrà inserita nei “bussolotti” vincitori. Lo scopriremo alle 8.30.
Quali sono state le tracce negli ultimi 3 anni?
Nella preparazione agli Esami di Maturità, ricorda in un articolo molto lungo proprio sulla prima prova, il sito Il Sussidiario.net, “è fondamentale conoscere le tracce che sono state sviluppate gli scorsi anni. In particolare nel 2015 il Miur ha messo i ragazzi di fronte all’analisi del testo di un brano di Italo Calvino, per quanto riguarda la tipologia A. Nello stesso ambito, per il 2014 e il 2013, sono stati proposti rispettivamente un brano di Salvatore Quasimodo, Ride la gazza nera sugli aranci, e L’infinito viaggiare, di Claudio Magris. Per il saggio breve o l’articolo di giornale, i maturandi hanno affrontato, nel 2015, i temi della letteratura come esperienza di vita (ambito artistico letterario), delle soft skills (ambito socioeconomico), dell’immigrazione (ambito storico politico) e della comunicazione basata sull’uso dello smartphone (ambito tecnicoscientifico). Nel 2014, secondo lo stesso ordine di ambiti, gli argomenti affrontati sono stati il dono, la violenza non violenza, le nuove responsabilità e la tecnologia persuasiva. Nel 2013, invece, i ragazzi hanno sviluppato i temi relativi all’individuo nella società di massa, agli omicidi politici, allo stato tra mercato e democrazia, alla ricerca che deve scommettere sui cervelli. Il tema di ordine generale del 2015 si basava sull’argomento di attualità riguardante il diritto all’istruzione. La stessa traccia, nel 2014 e nel 2013, invece, era concentrata rispettivamente su Renzo Piano e sulla rete della vita. L’ultimo tema, quello relativo alla storia, nel 2016 si è orientato verso il periodo della Resistenza, nel 2014 sull’Europa e sui suoi cambiamenti dal 1914 al 2014, nel 2013 sul BRICS e sui paesi emergenti”.






