Si è tenuta nella mattinata di oggi presso il Comune di San Ferdinando, una riunione coordinata dalla Prefettura per la definizione operativa delle fasi tecniche volte allo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando e alla contestuale realizzazione della nuova struttura di accoglienza per i lavoratori stagionali immigrati, nelle more dell’attuazione delle iniziative volte a favorire l’integrazione abitativa dei predetti migranti.
Si tratta del primo incontro di quelli programmati con cadenza settimanale per verificare tempestivamente lo stato di avanzamento delle azioni avviate per migliorare le condizioni di vivibilità degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro, in attuazione dello schema operativo definito nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Sammartino lo scorso 9 giugno presso questo Palazzo del Governo.
Durante l’odierna riunione, cui hanno partecipato il neo -Sindaco di Rosarno, i Commissari straordinari di San Ferdinando, il Dirigente regionale della Protezione Civile, i Rappresentati della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, il Responsabile di “Libera” per la Piana di Gioia Tauro, il Parroco della frazione Bosco di Rosarno e i Rappresentanti della Caritas diocesana di Oppido – Palmi e di Emergency sono stati definiti i seguenti interventi volti alla realizzazione del nuovo sito:
acquisizione dell’autorizzazione formale dell’ASI per l’utilizzo della nuova area;
realizzazione delle opere primarie a cura della Regione Calabria che fornirà anche le nuove tende dotate di un’apposita copertura quale protezione dal deterioramento dovuto a fattori esterni;
fornitura dei servizi essenziali.
Su sollecitazione e invito della Prefettura è in fase di avanzata costituzione un’Associazione per la gestione del campo composto dalle stesse Associazioni che operano nella tendopoli alla quale aderiranno anche i migranti medesimi, i quali diverranno protagonisti della convivenza e dell’organizzazione dell’attendamento.
Dal punto di vista logistico si prevede che ogni 6 tende una di queste sia destinata a zona di aggregazione. Nella tenda sociale sarà realizzata anche una cucina comune.
È alta l’attenzione che, ormai da mesi, viene riservata al campo di San Ferdinando da parte della Prefettura, la cui attività di governance, finalizzata alla ricerca e concretizzazione di soluzioni definitive ha portato alla sottoscrizione del Protocollo operativo in materia di accoglienza ed integrazione degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro siglato presso questo Palazzo del governo il 19 febbraio scorso, il cui obiettivo finale è il graduale superamento e smantellamento della tendopoli e la diffusione e integrazione abitativa degli immigrati nei Comuni della Piana.
Appare assai rilevante il mosaico collaborativo che si è da tempo consolidato intorno alla programmazione e realizzazione di interventi urgenti a favore degli extracomunitari in un’ottica di tempestivo superamento delle gravi criticità abitative e igienico sanitarie del campo.
Tale mosaico collaborativo continua a registrare, con la regia della Prefettura, l’adesione della Protezione Civile regionale, dei Comuni di Rosarno e di San Ferdinando, delle Associazioni di volontariato e delle Organizzazioni umanitarie ( Medu, Libera, Emergency) della Caritas e della Croce Rossa Italiana.
A tale riguardo il prossimo 27 giugno si terrà a Catanzaro, presso la Regione Calabria, una riunione con i Sindaci del territorio come auspicato dal Prefetto nel corso del Comitato dello scorso 9 giugno.
Per la realizzazione di interventi di accoglienza e assistenza a favore degli immigrati il Ministero dell’Interno ha già assegnato al Comune di San Ferdinando un contributo di 450.000,00 euro .
La strategia avviata dalla Prefettura a tutela dei diritti dei lavoratori immigrati comprende, altresì, una continua azione di contrasto al caporalato, al lavoro nero e irregolare per il riacquisto alla legalità dei settori economici e produttivi, in un contesto caratterizzato da endemici fenomeni di illegalità.
Dal mese di novembre 2015 ad oggi le iniziative di prevenzione e contrasto al caporalato, al lavoro nero e irregolare sono state ben 21 nel territorio della Piana di Gioia Tauro e della Locride, con l’interessamento di 23 Comuni (Anoia, Benestare, Bianco, Bovalino, Careri, Cinquefrondi, Cittanova, Gioia Tauro, Laureana di Borrello, Melicucco, Platì, Polistena, Rizziconi, Rosarno, San Ferdinando, Candidoni , San Giorgio Morgeto, San Giovanni di Gerace, San Luca, Sant’Ilario dello Jonio, Serrata, Taurianova, Varapodio), n.118 aziende controllate nei settori agricolo, della ristorazione, florovivaistico, della panificazione ed edile, per un totale di 786 persone controllate, di cui 278 extracomunitari. Sono state altresì elevate 139 sanzioni amministrative per un valore complessivo di 897.627,00 euro.
Prezioso strumento in tal senso è costituito dal Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in Agricoltura – “Cura-legalità-uscita dal ghetto” sottoscritto lo scorso 27 maggio dai Ministri dell’Interno, delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il suddetto Protocollo ministeriale ha come obiettivo principale quello di rafforzare gli interventi a tutela dei lavoratori stranieri stagionali, reprimendo i fenomeni di illegalità nell’intermediazione nella manodopera e della gestione del rapporto lavorativo su tutto il territorio nazionale.
Per l’applicazione di tale Protocollo nella provincia il Prefetto terrà a breve una specifica riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica con le Organizzazioni di categoria dell’Agricoltura, le Organizzazioni Sindacali e le altre Associazioni firmatarie di detto documento per individuare prassi operative dell’importante Protocollo siglato.





