Palmi, Scilla, Villa S. Giovanni, Reggio Calabria, Saline Joniche, Bovalino, Siderno, Monasterace, Roccella Jonica, Gioiosa Jonica, Badolato Marina, Soverato, Crotone Vecchio, Crotone Nuovo, Le Castella, Copanello, Catanzaro Marina, Cirò Marina, Cariati, Corigliano Calabro, Sibari, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Trebisacce. Il numero dei posti barca è di circa 5300, con un rapporto di 7,2 posti barca per km di costa.
La più grande distanza tra due porti calabresi è quella tra Bovalino e Siderno. La Locride, come si evince dalla mappa, presenta una debole rete portuale. Sulla costa ionica, inoltre, consistenti distanze si rilevano tra Catanzaro Marina-Le Castella, Le Castella-Crotone, Crotone-Cirò Marina e, soprattutto, tra Cariati e Corigliano Calabro. Sulla costa tirrenica, invece, se il tratto ‘vuoto’ Gioia Tauro-Tropea può essere giustificato dalla rilevanza commerciale ed internazionale del porto gioiese, è evidente il gap di porti tra Gizzeria-Amantea e Paola-Cetraro.
Il più grande porto calabrese (e del Mediterraneo per transhipment), naturalmente, è il porto di Gioia Tauro, l’unico di prima classe. Seguono i porti di Reggio Calabria, Vibo, Crotone, Corigliano, Palmi, Villa S. Giovanni, Tropea e Cirò Marina.
Il porto di Gioia Tauro (imboccatura larga 280 m, canale largo 210 m) è nato nel 1994, diventando nel giro di pochi anni uno dei più grandi porti italiani per flusso di merci. Ha superato la quota di due milioni di teu, unità di misura dei container, nel 1998 e quella di tre milioni di teu nel 2007, l’ultimo anno prima della crisi economica.
Il porto di Reggio Calabria, di II classe, è sede della Direzione Marittima regionale. Pochi anni fa, nel 2006, è stato incoronato dall’Istat come ‘secondo porto italiano per traffico di passeggeri’ (oltre dieci milioni). Ha una bocca di entrata larga 110 m, le banchine misurano 2,5 km ed occupa una superficie di 100.000 metri quadrati. Collega Reggio con Messina e le Isole Eolie. I posti barca sono 100.
Il porto di Crotone è quello che, negli ultimi mesi, ha avuto maggior dinamismo a livello regionale. Dal 2010, come a Reggio Calabria, si sta lavorando per un nuovo progetto di piano regolatore portuale. L’area del Porto Vecchio presenta cinque banchine con superficie utile di circa 4700 metri quadrati. Il Porto Nuovo ha una superficie di circa 120.000 metri quadrati. I posti barca sono 250.
Il porto di Palmi (II classe) presenta uno specchio acqueo interno di 40000 metri quadrati. Facente parte dal 2008 dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, è il più importante porto della Costa Viola. Possiede una flotta di pescherecci dotata di circa cento imbarcazioni. Alla fine del 2011, l’Autorità Portuale di Gioia Tauro ha finanziato un programma di riammodernamento dello scalo che lo doterà, nel prossimo futuro, di nuove strutture interne ospitanti, tra l’altro, la Capitaneria di Porto. I posti barca sono circa 340.
Il porto di Corigliano (II classe) è dotato di due darsene ed occupa una superficie di 1,3 milioni di metri quadrati. L’estensione complessiva dei piazzali del porto è di 270.000 m². L’attività principale è la pesca con una flotta che raggiunge i 150 pescherecci.
Il porto di Cirò Marina (IV classe) è composto da due darsene su cui sono stati installati due pontili galleggianti per le imbarcazioni da diporto. E’ questa, infatti, la finalità principale della struttura: i posti barca sono 342. All’inizio del 2009 il porto è andato quasi completamente distrutto da una fortissima mareggiata (mare forza 9) che ne ha compromesso gravemente la condizione strutturale. Pochi mesi fa, grazie all’aiuto di fondi europei, la riqualificazione del porto è stata completata.
Il porto di Villa San Giovanni è il più grande hub calabrese per traghettamento di veicoli gommati e su binari. E’ composto da quattro invasature ferroviarie, tre per i mezzi su binari ed una per i veicoli stradali. Presenta una banchina di estensione tale da raggiungere Cannitello, zona adibita al traghettamento di veicoli gommati da parte di traghetti privati.
Il porto di Vibo Marina possiede una forte vocazione per il diporto. Presenta, infatti, pontili privati che contengono 500 posti barca ed un altro molo adibito a spazio privato per il transito ed ormeggio previa autorizzazione della Capitaneria.
Stessa vocazione diportista per il porto di Tropea con 620 posti barca per natanti fino a 50 metri di lunghezza. E’ presente un Teatro all’aperto con 600 posti a sedere.
SVILUPPI FUTURI
Nel settembre 2011 il Governatore Giuseppe Scopelliti ha annunciato la creazione di nove nuovi porti al fine di raggiungere, dal punto di vista diportista, i 15mila posti barca regionali. Ad ottobre, la Giunta Regionale ha approvato un ”masterplan per lo sviluppo della portualita’ calabrese”.
“Gli obiettivi specifici del Masterplan – come si legge nel documento – sono:
1. Creare una rete di porti e di approdi turistici per migliorare la fruizione e l’accessibilità delle risorse culturali e naturali (talento) del litorale costiero e delle aree interne della regione;
2. Strutturare un sistema regionale di porti e di approdi per elevare la dotazione e la qualità dell’offerta di attrezzature e servizi per il turismo nautico e per migliorare la sicurezza della navigazione;
3. Sviluppare e promuovere una rete di porti turistici di eccellenza da inserire in circuiti ed itinerari turistici nel Bacino del Mediterraneo.
Sulla base degli obiettivi sopra indicati, è possibile individuare le seguenti strategie d’intervento per la portualità turistica da attuare attraverso successive azioni ed interventi:
1. Individuare un sistema di porti ed approdi turistici con funzioni di “porte d’accesso” al territorio regionale e di nodi privilegiati per la promozione/fruizione di itinerari turistici e dei contesti locali;
2. Sviluppare i porti turistici regionali con elevate potenzialità di inserimento in circuiti ed itinerari turistici nel Bacino del Mediterraneo, nel comparto crocieristico e della nautica da diporto;
3. Favorire la localizzazione e lo sviluppo di attività innovative nell’ambito portuale e nel contesto di riferimento, anche attraverso forme d’integrazione tra settori diversi (turismo-pesca-escursionismo, turismo-cultura, turismo-produttivo, pesca tradizionale, sport nautici e subacquei ecc.);
4. Creazione di una rete di comunicazione promozionale turistica e di servizio (marketing territoriale), continua ed aggiornata, per la promozione/fruizione dei porti turistici calabresi, da integrare e coordinare con iniziative simili in atto a livello regionale e locale”.
Il piano portuale organizzato dalla Giunta Scopelliti ha, da una parte, incontrato i malumori di coloro i quali ritengono inutile la creazione di ulteriori posti barca, una sorta di sovrapproduzione di cui la Calabria non avrebbe bisogno; d’altra parte, è stato accolto favorevolmente dalle associazioni di categoria le quali si sono mostrate subito propense verso un riammodernamento ed un ampliamento delle strutture portuali calabresi.




