MED: A TABULARASA IL MINISTRO DELLO SVILUPPO TUNISINO
(ANSAmed) – CATANZARO, 31 LUG – “Per noi il Mediterraneo non è un mare, è un polmone che dona la vita”. E’ quanto dichiara Mohamed Nejib Karafi, Segretario di Stato presso il Ministero dello Sviluppo Tunisino,
a Scilla nell’ambito della rassegna TabulaRasa organizzata da Strill.it. Con la seconda serata dello “Scilla Worl Fest” si accende il dibattito attorno alle questioni irrisolte delle politiche di sviluppo nel bacino del Mediterraneo. “C’è un vissuto, una storia, che unisce tutti i popoli del Mediterraneo – ha aggiunto Karafi – questo mare rappresenta un comune denominatore che dobbiamo trasformare in un percorso collettivo di sviluppo”. Un’integrazione, quella tra i popoli del Mediterraneo, ed in particolare tra l’Italia e il Nord Africa che secondo Naima Douraibi, Presidente della Camera di Commercio e Industria Italo-Maghrebina, “rappresenta un processo in continua crescita, aiutato anche dalla compenetrazione tra le attività economiche italiane e quelle maghrebine”. “Esiste una mancanza di comunicazione – ha aggiunto il Segretario di Stato Karafi – tra le sponde Nord e Sud del Mediterraneo. L’Italia ci ha messo molto tempo prima di riaffacciarsi verso la sponda meridionale di questo mare, ma da cinque anni a questa parte vedo una rinnovata attenzione nei confronti del Nord Africa”. Un processo, quello dell’integrazione tra i modelli di sviluppo proposti nel contesto mediterraneo, al quale in Calabria continua a dare il suo contributo anche l’Università per Stranieri di Reggio Calabria, rappresentata nell’occasione del dibattito dello Scilla World Fest, dal Professor Khaled Zouagha, insegnante di lingua araba a studenti italiani. “Reggio Calabria – ha dichiarato Zouagha – può diventare un centro fondamentale di integrazione e di sviluppo per tutti i popoli del Mediterraneo”. Al termine del dibattito in scena il concerto dell’Orchestra Zouhir Boufekrane, un momento di condivisione che ha suggellato, con il ritmo e l’armonia musicale nordafricana, l’incontro tra culture dello Scilla World Fest al cospetto di una notte illuminata dalla luna e di centinaia di persone.(ANSAmed)
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