immediati non compatibili con questa proposta che ci imporrebbe di
rivolgerci agli istituti di credito senza nessuna certezza sui tempi
dellerogazione effettiva della liquidità.
Per tale ragione continueremo ad oltranza nello sciopero della fame fino a
quando un atto concreto non risolverà la situazione.
Chiediamo che si faccia chiarezza ed invitiamo cittadini, forze politiche,
istituzioni, sindacati, collettivi a prendere posizione e a sostenerci
sempre di più in questa battaglia che vede coinvolti decine di lavoratori
senza stipendio e centinaia di rifugiati, donne e bambini, che vivono
condizioni di disagio per alcuni aspetti simili a quelle dei loro paesi di
provenienza.
La Protezione civile non deve mettere pezze ma risolvere definitivamente e
celermente il problema.
Giovanni Maiolo operatore sociale in sciopero della fame Caulonia
Domenico Lucano sindaco di Riace in sciopero della fame
Giovanni Manoccio sindaco di Acquaformosa in sciopero della fame




