“In relazione alla vicenda delle maglie “sparate” dello Sporting Locri – si legge in una nota stampa della squadra – apparse nei giorni scorsi sui social network, non possiamo che esprimere il nostro sdegno per via di una “campagna pubbicitaria” che oltre a danneggiare l’immagine della città, già offesa e derisa oltre misura tramite i mass media, ferisce profondamente non solo chi aveva sognato una realtà sportiva pulita ed estranea a vicende criminali, ma anche tutti coloro che, direttamente e indirettamente, hanno sofferto per via della criminalità organizzata. Locri è la città dalla quale, nel 2005, è partita l’ondata rivoluzionaria dei giovani contro la mafia e il crimine. 11 anni dopo vediamo che su problemi cosi’ seri ci si permette ancora di scherzare e “fare pubblicità”. Facciamo appello al buonsenso degli autori affinchè si torni considerare lo sport una scuola di vita e di valori e non una vetrina per “provocazioni” di pessimo gusto”.




