di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Sold out per l’orchestra sinfonica della Rai che conquista ed emoziona il pubblico di Reggio Calabria. Ieri sera, in un gremito teatro “Cilea”, è stata scritta un’altra bella pagina di storia per questa città che ama rifocillarsi di arte, di talenti, di buona musica. Un incredibile live dove i protagonisti sono stati eccelsi strumentisti che hanno omaggiato, anticipandone di qualche ora, l’apertura del Museo nazionale che, questa mattina, sarà definitivamente restituito ai suoi cittadini. Inserito nel cartellone degli Stati Generali della Cultura, l’attesissimo concerto promosso dall’assessorato alla Cultura e Legalità della Provincia, è la seconda tappa della tournèe dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel Sud Italia, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Un programma variegato, intenso, travolgente che ha spaziato dall’Ouverture in do minore op. 62 Coriolano di Ludwig van Beethoven al Concerto n. 1 in La minore op. 33 per violoncello ed orchestra di Camille Saint-Saëns, interpretato dal violoncello Mario Brunello, composto tra il 1872 e il 1873 e pensato come un unico movimento sinfonico da eseguirsi senza interruzioni, nonostante la divisione in tre tempi, in riferimento alla “forma ciclica” sperimentata da Franz Liszt, dove il materiale tematico riappare sempre, uguale o mutato. Incantevole la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92 di Beethoven definita da Richard Wagner “l’apoteosi della danza”. Sotto l’attenta bacchetta del direttore Ryan McAdams, tutti i musicisti e il violoncello Mario Brunello, unico artista italiano ad aver vinto il Concorso “Čajkovskij” di Mosca nel 1986, conosciuto a livello internazionale non solo per le doti di interprete, ma anche per i suoi progetti che coinvolgono forme d’arte e sapere diversi, dal teatro alla letteratura, dalla filosofia alla scienza, hanno lasciato al pubblico una parte di sé. Con i loro strumenti hanno tracciato, raccontato, disegnato un percorso musicale giungendo ad una sorta di identificazione tra le estreme composizioni di celebri autori ed il proprio intimo sentire. L’orchestra sinfonica della Rai è riuscita nel suo intento: donare all’ascoltatore, oltre al gusto di una pagina spesso trascurata dalle programmazioni, la possibilità di riflettere con nuove prospettive. E il merito è anche da ascrivere al direttore d’orchestra McAdams. Nella seconda parte a catalizzare l’attenzione ci ha pensato l’orchestra scolastica provinciale di Reggio Calabria e l’orchestra sinfonica giovanile “Francesco Cilea” entrambe raffinate, fantasiose e dalla musicalità estroversa ma sempre misurata. A fine serata sono tanti gli applausi e gli apprezzamenti del pubblico che, estasiato, abbraccia singolarmente ogni musicista che non solo ha coinvolto lo spettatore nel proprio cerchio interpretativo, donando forma, analizzando, suddividendo e scandagliando, ma ha anche fuso tutto il percorso di studio in un discorso narrativo di impatto totale, trascendente il singolo istante senza perderlo di vista. In queste rare occasioni, si scopre quale fascino e vantaggio abbia la musica: nel potersi riproporre in sé stessa sempre nuova. Il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai a Reggio Calabria sarà trasmesso anche da Rai Italia in tutto il mondo il prossimo 21 maggio in prima serata.












