LEGALITA’:TABULARASA, L’ITALIA? DIVISA IN DUE DAI TRASPORTI
(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 19 LUG – ”L’Italia e’ stata divisa nel momento in cui si e’ unita. Al sud si pagano le tasse ma poi i servizi stanno al nord”. E’ quanto ha detto l’attore palermitano
Pino Caruso a Reggio Calabria durante la serata della rassegna TabulaRasa dedicata al tema dei trasporti. ”Connection Impossible” e’ stato il titolo del dibattito che ha visto insieme a Pino Caruso, tra gli ospiti, anche l’amministratore unico dell’Atam di Reggio, Vincenzo Filardo e i Docenti delle Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ Mediterranea, Antonino Vitetta, e di Messina, Massimo Di Gangi. Ospiti che insieme hanno ragionato attorno al sistema di trasporti, con particolare riferimento alla situazione meridionale. Un sistema che secondo Vincenzo Filardo e’ in realta’ ”un non-sistema, fondato su un’enorme frammentazione dei centri di gestione e influenzato da un modello di consumi basato sull’uso dell’automobile”. ”In tanti dimenticano – ha sostenuto Vitetta – che e’ l’utente che dovrebbe essere al centro del sistema di mobilita’ e non l’infrastruttura”. ”Spesso i servizi diventano autoreferenziali – ha detto ancora Filardo – e da strumenti si trasformano in obiettivi. Bisogna privilegiare i processi di pianificazione, su questo il taglio dei fondi potrebbe venirci in aiuto. La crisi puo’ diventare un’opportunita”’. ”Attualmente – ha sottolineato Vitetta parlando del sistema di attraversamento dello Stretto di Messina – un protocollo di monitoraggio dei passaggi tra la sponda calabrese e quella siciliana. Intervenire sarebbe come tentare di curare un malato senza conoscerne l’origine della malattia”. ”Da docenti – ha evidenziato Di Gangi – proviamo spesso a fornire degli input ma il piu’ delle volte non troviamo una classe dirigente pronta a raccoglierli e ci troviamo di fronte a un muro di gomma”. ”L’Italia – ha concluso Pino Caruso – finisce a Napoli. Viviamo in una parte del Paese che e’ stata presa in ostaggio e non abbiamo neanche la possibilita’ di pagare il riscatto. Dovremmo occupare i binari e bloccare tutto altrimenti non cambiera’ mai niente”.(ANSA).




