Sia pur con qualche “ragionevole” ritardo il completamento del Museo Nazionale della Magna Grecia, avvenuto grazie all’ impegno profuso da entrambe (a testimonianza del fatto che il bello non ha “colore”) le “fazioni” politiche che si sono alternate nella gestione della cosa pubblica è cosa fatta e rappresenta una splendida realtà per l’istituenda Citta Metropolitana, ma non solo. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Segretrario Generale Cisl Domenico Serranò
IL “nuovo” Museo della Magna Grecia può e deve divenire uno spartiacque, quasi un punto di non ritorno da cui far ripartire il territorio ed i suoi cittadini.
I tesori custoditi nello scrigno del nuovo e più accogliente Palazzo Piacentini possono innescare il circolo virtuoso della ricchezza, così come avvenuto in altri territori, peraltro limitrofi.
Spetta adesso agli amministratori locali, ma non solo, il pensiero corre anche a tutti gli addetti ai lavori, il compito, tutt’ altro che insormontabile, di valorizzare e capitalizzare a vantaggio del territorio le originalità custodite nel Museo cittadino, facendolo divenire tappa “obbligata” non solo per gli “amanti” dell’arte e della cultura, come peraltro testimonia la top ten relativa alle affluenze nelle principali città d’arte del bel paese e dei dintorni internazionali.
E’ quanto mai necessario e non più differibile costruire un percorso calibrato sui tesori custoditi non solo nel Museo cittadino, ma sulle innumerevoli ed affascinanti testimonianze di un passato prosperoso di cui Reggio ed il suo hinterland sono state la culla e che oggi possono diventare un valido tassello della Città Metropolitana.
