Con corale partecipazione di pubblico ha chiuso i battenti la quarta edizione di “Dietro il bancone – la nostra economia attraverso la fotografia”, la periodica rassegna di testimonianze visive e testuali sulle attività commerciali, artigianali e imprenditoriali che hanno superato i cinquanta anni di esercizio attivo. Nel complesso monumentale del San Giovanni di Catanzaro hanno avuto luogo sia la mostra durata 4 giorni sia la cerimonia conclusiva dedicata alla consegna degli attestati di benemerenza agli operatori economici e ai loro famigliari provenienti dai centri di tutta la provincia: Catanzaro, Lamezia Terme, Soverato, Soveria Mannelli, San Pietro apostolo, Squillace, Girifalco, Borgia, Satriano. Sellia Marina, Cropani, Botricello, Curinga, Vallefiorita, Zagarise, Amaroni, e altri ancora. Un centinaio gli attestati consegnati, in una manifestazione sobria e stringata che è vissuta intorno alla conduzione di Raffaele Nisticò e alle semplici parole di ringraziamento e soddisfazione dei rappresentanti di tutti i settori dell’imprenditoria, commercio, artigianato, servizi e turismo, che sono gli ambiti di interesse della Cicas, il sindacato datoriale cui si deve l’organizzazione della meritoria iniziativa che ha ormai un suo spazio storicizzato e originale nel pur ampio panorama dei premi e dei riconoscimenti agli operatori economici. È, infatti, una manifestazione altamente democratica, avendo come punto di riferimento non tanto le dimensioni aziendali – che pure in alcuni casi sono ragguardevoli – quanto la considerazione sociale conquistata dagli operatori nell’arco di una vita dedicata al lavoro proprio e degli eventuali dipendenti. «Gli esercizi commerciali sono tra gli elementi del paesaggio urbano che più contribuiscono alle mutazioni del volto delle città – ha detto il presidente della Cicas, Giorgio Ventura, nel corso del suo intervento -. Ricordare non è indice di semplice nostalgia, ma svolge funzione educativa verso le giovani generazioni che spesso non conoscono a fondo il vissuto economico, talvolta duro e faticoso, di chi le ha precedute. Questo riconoscimento vuole fissare in un piccolo spazio di memoria, in cornice e su libro, l’impegno profuso in almeno 50 anni di laboriosità, unendo tradizione all’innovazione per creare un valore appannaggio della comunità». Nel corso della serata un commosso ricordo dell’avvocato Ernesto Gigliotti, amministratore, imprenditore e arguto ispiratore di molte opportunità formative, recentemente e prematuramente scomparso. Presenti i sindaci di Sellia Marina Francesco Mauro e di Satriano Michele Drosi, giustamente orgogliosi della presenza di loro concittadini tra i meritevoli di riconoscimento. C’è stato anche spazio per uno scampolo di poesia, con la fine lettura da parte di Annarita Palaia di una poesia in dialetto di Ferruccio Fregola, barbiere a tempo pieno e poeta per apprezzata vocazione, la cui opera in versi, dopo la scomparsa, necessita di nuova e meritata divulgazione.




