MAFIA: BOLZONI, FALCONE E BORSELLINO FURONO LASCIATI SOLI
(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 14 LUG – ”Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino furono lasciati soli non tanto dalla politica e dalla societa’ ma piuttosto dagli uomini che lavoravano al loro fianco”. E’ quanto
ha detto il giornalista di Repubblica Attilio Bolzoni, autore del libro ”Uomini Soli” recentemente pubblicato da Melampo Edizioni, ospite a Reggio Calabria della serata di TabulaRasa dedicata alla stagione delle stragi di mafia in Sicilia. Bolzoni ha ripercorso, di fronte alla vasta ed attenta platea di TabulaRasa, la storia della mafia e dell’antimafia siciliana nel tragico decennio tra il 1982 e il 1992, funestato da un’incredibile serie di omicidi ‘eccellenti’. ”Oggi abbiamo questa legislazione antimafia – ha dichiarato Bolzoni – soprattutto grazie all’impegno di quegli uomini, al loro grande coraggio e senso di giustizia, che purtroppo pagarono con la vita”. Bolzoni ha poi aggiunto che ”La Torre e’ stato ucciso perche’ parlava due lingue il siciliano e l’italiano, e sapeva raccontare al Paese gli equilibri politico-mafiosi che si muovevano in Sicilia. Dalla Chiesa fu mandato in Sicilia perche’ era un personaggio scomodo, ma in poche settimane era riuscito a capire abbastanza da risultare pericoloso per la mafia. Il contributo di Falcone e Borsellino poi fu straordinario perche’ rivoluziono’ i metodi di indagine lasciando una grande eredita’ all’intero sistema giudiziario. Ogni anno lo Stato celebra questi uomini come eroi, ma quando erano in vita li ha isolati, osteggiati, umiliati e in qualche caso combattuti”. ”Non esiste una sola verita’ – ha concluso Bolzoni – c’e’ una parte dello Stato che cerca la giustizia e un’altra parte che l’allontana. Per fortuna la gente e’ cresciuta ed e’ andata avanti, con dignita’ e orgoglio, cosa che fino a ora non e’ riuscita a fare la politica”. (ANSA).




