Si è tenuta ieri, sabato 6 febbraio, la prima riunione costitutiva del Movimento politico culturale fondato un po’ di anni fa dall’attuale consigliere regionale, Mimmo Bevacqua. A presiederla è stato lo stesso Bevacqua, che ha illustrato le finalità e lo scopo di un “Movimento presente già in tanti comuni della provincia di Cosenza”.
Bevacqua ha ricordato che il Movimento “è un contesto di agibilità politica, aperto ad una pluralità di sensibilità culturali e che vede al proprio interno, la presenza di tanti professionisti, giovani, donne e gente comune che, seppur non iscritti ancora al PD, trovano in esso lo spazio in poter cui ritrovarsi e fare politica”. “Zonadem – ha sottolineato il consigliere regionale – è un luogo in cui ci si confronta, si elaborano proposte e si decide insieme, senza imposizioni o decisioni calate dall’alto, ma con la consapevolezza che obiettivo prioritario, soprattutto in questo momento di grave scollamento, apatia distacco e disillusione è quello di far rinascere una nuova coscienza civica.”
E sulla situazione di Rende, Bevacqua ha rimarcato “che è urgente riprendere e promuovere un dibattito politico, al momento quasi inesistente in città, in un contesto ulteriormente appesantito dall’assenza dei partiti, sopraffatti da lotte intestine e da una società civile assopita ed addormentata. E’ urgente riprendere un percorso di progettualità che ridia a Rende quel ruolo, acquisito nel tempo, di capofila dei processi di innovazione culturale, ambientale e urbanistica”.
“Il movimento su Rende – ha specificato Bevacqua – vuole porsi come interlocutore, intercettando le istanze, le pulsioni, il malessere, delle varie componenti, ma anche le speranze di cambiamento che i cittadini avevano riposto nel Governo del Comune, aspettativa al momento, fortemente delusa.”
Bevacqua ha, infine, espresso “soddisfazione per la nutrita partecipazione alla prima riunione di Zonadem”.
“Sono convinto – ha concluso l’esponente del Pd – che Zonadem potrà diventare centrale e fondamentale nel dibattito politico e culturale della città di Rende. La presenza di professionisti, docenti universitari, imprenditori, giovani e donne, mi incoraggiano ad affermare che abbiamo ripreso a percorrere il sentiero, interrotto, della tensione ideale, della passione e dell’ entusiasmo, tipici del fare Politica.”
L’incontro, dopo una ampia discussione, si é concluso con l’impegno di ritrovarsi presto per strutturare il Movimento attraverso l’individuazione di un Direttivo a cui affidare l’elaborazione progettuale e l’inizio della propria attività sul territorio.





