Il Presidente Sergio Mattarella è appena arrivato a Catanzaro, dove taglierà il nastro con Mario Oliverio della Cittadella Regionale calabrese. In sala ad attenderlo tutto il mondo politico ed istituzionale della Calabria. C’è l’ex presidente della Regione Agazio Loiero che ha dato il là a tutto, c’è Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, i procuratori della Repubblica, non manca nessuno. Puntuale Mattarella varca l’ingresso della Cittadella alle 15.00 accolto dal Mario Oliverio e il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.
Prima del suo ingresso centinaia di persone hanno atteso il suo arrivo cantando l’Inno Nazionale e sventolando bandierine tricolore. Le scolaresche vivamente emozionate da questo incontro storico e certamente per molti unico della loro vita.
Il primo ad intervenire nel corso della cerimonia di inaugurazione della Cittadella regionale alla quale sta prendendo parte il presidente Mattarella è il sindaco Sergio Abramo che ha sottolineato come oggi “si compie il regionalismo, finalmente nasce un luogo dove tutti i calabresi possano riconoscersi. Mi piace immaginare che questa maestosa opera possa essere concepita da tutti i calabresi come simbolo dell’unità regionale. In questa sede rinnovo al presidente Oliverio la mia richiesta di intitolare questo palazzo agli Itali così da diventare simbolo per tutta l’italia”.
Abramo ha anche parlato di Calabria in generale e del suo sviluppo: “La Calabria è sempre più povera rispetto alle altre regioni. Disoccupazione e mancanza di speranza per il futuro da parte di troppi ragazzi. Da soli non possiamo farcela. C’è bisogno del sostegno del governo. La Calabria non è solo sperpero e delinquenza”.





