Dopo il successo dei primi due appuntamenti, realizzati presso l’Hotel Miramare, con la proiezione di frammenti di opere dedicate al Natale e del grande classico di Chaplin, “The Kid”, il Circolo del Cinema “Zavattini” propone una nuova iniziativa, nell’ambito di Officine Miramare. “Cinema e/è arte”: quattro lunedì, a partire dal primo febbraio, alle ore 18,30, per approfondire, dunque, il rapporto tra cinema e arte, sia nella visione del racconto dell’arte attraverso il linguaggio cinematografico (che connoterà le prime due serate), sia in quella in cui è il cinema a diventare arte. Ad aprire il ciclo di proiezioni sarà, lunedì 1 febbraio, alle ore 18,30, “Cave of forgotten dreams”, di Werner Herzog, in cui il regista, attraverso il suo stile unico, fa scoprire allo spettatore la grotta Chauvet nell’Ardèche, in Francia, un luogo (poco noto ai più) dalle suggestioni incredibili e che conserva alcune tra le più antiche testimonianze preistoriche dell’arte figurativa. Seguirà, lunedì 8 febbraio, sempre alle 18,30, “Parole dipinte”, di Luciano Emmer. Il regista milanese, rappresentante del cosiddetto neorealismo rosa, ha girato anche numerosi documentari d’arte: in questa occasione, verrà presa in esame la sua produzione che guarda, in particolare, al genio artistico.
Quindi, lunedì 15, il tema sarà “Il cinema diventa arte – Le avanguardie del passato”, mentre “Le avanguardie del presente” sarà il sottotitolo dell’appuntamento conclusivo di lunedì 22 febbraio: dai surrealisti e dadaisti, Man Ray e Marcel Duchamp, a Stan Brackage e Paolo Gioli, Gianfranco Barucchello e Mario Schifano.
In queste serate, sono previsti anche gli interventi di Federico Giordano, dell’Università per Stranieri di Perugia.





