di Clara Varano – Amici, vicini, area unica, Stretto di Messina patrimonio dell’umanità, tutte belle parole, ma quando si tratta di fare le cose sul serio il campanilismo ha sempre il sopravvento, perché, si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, va da sé, dunque, che se l’autorità portuale unica, che unisce Messina alla Calabria, avrà sede a Gioia Tauro, qualcuno, per la precisione il governatore della Sicilia, avrà qualcosa da ridire. E non qualcosa di poco conto. Rosario Crocetta ci va giù pesante. A Messina, accolto nei giorni scorsi da una serie di proteste, le libera belle grosse contro la Calabria e Reggio. “A Gioia Tauro c’è la ‘ndrangheta“, il porto, autorità portuale compresa per il governatore siciliano sarebbe per la gran parte, sotto il controllo della criminalità organizzata.
“Sostengo l’integrità della Sicilia – dice Crocetta – e quindi visto che Messina è una delle città più importanti della Regione, non capisco perché dovrebbe essere in seconda fila con un’Autorità portuale spostata a Gioia Tauro“. Verrebbe da ricordare a Crocetta che la Sicilia, nell’accorpamento che lui definisce “anticostituzionale e senza valore”, avrà due autorità portuali: una a Palermo (Occidentale), ed una che ricomprende Augusta e Catania (Orientale). L’autorità portuale di Gioia Tauro, l’Area del Tirreno Meridionale, comprende non solo gli scali reggini (Gioia Tauro, Reggio Calabria, Laureana di Palmi e Villa San Giovanni), ma anche quello di Vibo, di Crotone e di Corgiliano Calabro, insieme a Messina e Milazzo, per un rapporto di 2 a 7.
La frase più infelice, però di Crocetta, che attacca pesantemente non solo la Calabria, ma anche la gestione degli scali e la repressione della ‘ndrangheta arriva dopo: “Questa situazione è totalmente invisa agli operatori economici di Messina che sono preoccupati anche per il peso rilevante che ha la ‘ndrangheta nel controllo del porto di Gioia Tauro. Noi abbiamo fatto una grande battaglia per liberarci dalla mafia mentre lì ancora sono all’inizio di un’azione e temiamo le infiltrazioni mafiose della ‘ndrangheta che potrebbero estendersi a Messina”.
La ‘ndrangheta, dunque, potrebbe approfittare dell’autorità portuale a Gioia Tauro per estendere, esportare la propria “longa manus” anche a Messina…sempre secondo il Crocetta pensiero.
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