Tre dirigenti di Condotte d’acqua Spa ed uno dell’Anas figurano tra le 21 persone arrestate stamani dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria in un’operazione contro le
cosche della ‘ndrangheta della fascia ionica. I quattro, che secondo quanto si e’ appreso operavano a livello regionale, sono accusati concorso esterno in associazione mafiosa, per contiguita’ con la ‘ndrangheta. Le indagini dei carabinieri hanno documentato le infiltrazione delle cosche della fascia ionica negli appalti per la realizzazione di importanti opere pubbliche. In particolare e’ emerso che nell’appalto relativo all’ammodernamento della strada statale 106 e nella costruzione della variante stradale del Comune di Palizzi, l’organizzazione criminale ha condizionato tutte le fasi: dal ciclo del calcestruzzo, alle assunzioni, alle forniture di cantiere e alle procedure di sub appalto e nolo. Il provvedimento ha interessato dunque i dirigenti della societa’ appaltatrice (Condotte d’Acqua) e dell’ente appaltante (Anas). L’operazione ‘Bellu lavuru 2′ segue la prima fase che nel giugno 2008 porto’ all’arresto di 33 soggetti. Gli investigatori hanno fatto luce sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori pubblici, come l’ammodernamento della Ss 106 e la varianza stradale del comune di Palizzi. Sono ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso in associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, truffa aggravata, danneggiamento aggravato, procurata inosservanza di pena, frode in pubbliche forniture, furto aggravato di materiali inerti, crollo di costruzioni o altri disastri dolosi, violazione delle prescrizioni alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, tutti aggravati dall’aver favorito un sodalizio mafioso. (ANSA).




