“Alla notte bianca di tutti i licei classici d’Italia ha partecipato anche il nostro liceo ‘P. Galluppi’ di Catanzaro”. A raccontare la particolare notte bianca culturale di cui è stato protagonista il liceo Classico, la giovane studentessa, per sei ore reporter in erba, Alessia Rubino che ha partecipato ad ogni conferenza e ad ogni iniziativa.
“Aperta a tutti – scrive Alessia – la manifestazione ha come obiettivo quello di accogliere i ragazzi delle scuole medie che stanno per affrontare la loro prima scelta, e quello di dare la possibilità agli studenti del liceo di divertirsi con la cultura con cui hanno a che fare ogni giorno.
Ogni aula e salone si trasformano in teatro del sapere in cui ragazzi, bambini, genitori e docenti sono impegnati a diffondere il messaggio della filosofia, della cultura classica, greca e latina, dello studio delle galassie e delle stelle, dell’archeologia”.
“I giovani musicisti si sono impegnati ad accompagnare con suggestione ogni rappresentazione e il gruppo teatrale, dopo essersi esibito, ha inscenato un simposio, potendo finalmente fingere di realizzarlo davvero o immedesimarsi negli antenati della nostra cultura che ne godevano”.
“La manifestazione è stata avviata da un incontro nell’Aula Magna della scuola, volto ad avvicinare tutti i presenti, e sopratutto i bambini, alla filosofia, attraverso la semplificazione e l’esemplificazione dei miti platonici. ‘La filosofia è dialogo: la verità si cerca assieme’. Il progetto Amicasofia, avviato quest’anno con numerosa adesione ed entusiasta partecipazione degli studenti del liceo classico, vuole appunto presentare ai ragazzi più piccoli, persino quelli della terza elementare, quest’amica, la Sofia (sapienza), traducendo le grandi domande e le profonde speculazioni dei grandi filosofi in una sola parola: ricerca, anzi, desiderio.
È così che il nostro liceo si presenta: i corridoi sono pieni, come la mattina, di ragazzi che stasera hanno potuto mostrare le loro capacità e attrarre l’attenzione di tutti. Il gusto dei giovani è stato perfettamente espresso dal ‘live writing’ che la preside Elena De Filippis ha concesso di svolgere nel grande atrio della scuola.
‘Questa sera è servita molto di più del classico orientamento che si svolge ogni anno’, ‘questa sera è stata un’occasione di incontrarci tutti, docenti e alunni, per condividere con piacere le cose con cui abbiamo a che fare ogni giorno. È stata anche la possibilità di poter dare libero sfogo ad ogni nostra passione ed interesse, o di seminarne altri.’






