“Ci sono due problemi sul patrimonio immobiliare della Regione Calabria il primo è quello della mappatura del patrimonio, l’altro è quello della valorizzazione dello stesso”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente della Giunta Regionale, Antonio Viscomi, a margine dell’Adunanza della Sezione regionale di controllo per la Calabria della Corte dei conti sulla gestione del patrimonio della Regione.
“Sul primo punto – ha chiarito Viscomi – la Regione ha fatto grandi passi in avanti se consideriamo che nel 2008 c’erano soltanto 200 cespiti censiti e nel 2014 sono più o meno undicimila e cinquecento. Non è sufficiente, però c’è una difficoltà oggettiva, perché il patrimonio della Regione è stratificato è l’effetto del trasferimento dei beni della Cassa del Mezzogiorno. Dobbiamo riuscire ad avere una mappatura completa del patrimonio anche perché non si è mai visto che una famiglia non sa quali sono i suoi beni”.
Per quanto concerne la valorizzazione del patrimonio Viscomi ha detto: “Qui il problema diventa un po’ più complicato. La Regione ha già elaborato un piano per focalizzare l’attenzione non tanto sulla vendita del patrimonio, ma sulla messa a disposizione del patrimonio alla collettività. Il problema reale sul quale va avviato un ragionamento riguarda la struttura amministrativa per la gestione del patrimonio che fino ad oggi è stata affidata ad un settore del dipartimento Bilancio, probabilmente bisogna studiare l’opportunità di introdurre modelli organizzativi utilizzati da altre Regioni. Si tratta di scelte delicate che vanno ponderate prima di essere formalizzate”.
Clara Varano





