Acque reflue di un frantoio oleario che venivano sversate illegalmente in un fosso naturale e dopo in un torrente. E’ quanto hanno accertato a Melissa gli agenti del Corpo forestale dello Stato che hanno denunciato il presunto responsabile dello sversamento per smaltimento illecito di rifiuti liquidi, danneggiamento di acque pubbliche e deturpamento di bellezze naturali. I reflui prodotti dalla molitura delle olive, secondo quanto accertato, sono stati sversati illecitamente nel fosso Cattica e nel torrente Ponda.
L’assenza di piogge ha reso possibile che i reflui, fortemente maleodoranti, permanessero sul fondo degli alvei e che fossero facilmente rintracciabili.
Grazie alle indagini è stato individuato il frantoio che ha prodotto le acque reflue che potevano essere smaltite in un terreno agricolo, seguendo apposite modalità. Sono invece finite ad inquinare la rete superficiale di scolo delle acque. I reflui dei frantoi oleari, infatti, oltre ad essere fortemente maleodoranti, alterano sostanzialmente l’equilibrio biologico delle acque, provocando l’impoverimento della flora e della fauna.
L’intervento dei forestali ha interrotto una condotta illecita, purtroppo ancora frequente in ambito provinciale, fonte di danni per l’ambiente acquatico e conseguentemente per la comunità umana.






