“Non si può morire in questo modo”. E’ la dichiarazione dell’avvocato Aldo Currà, legale di fiducia della donna alla quale è morto il feto, e del marito.
“Per quale motivo – ha detto il legale – nessuno, al momento della sofferenza fetale, ha disposto un esame ecografico? Perché non sono stati effettuati ulteriori e specifici accertamenti sulla ragazza e il bimbo? Come mai queste condotte sono state caratterizzate da simile negligenza ed imperizia?”.
“Abbiamo profonda fiducia nella magistratura – ha concluso l’avvocato Currà – e siamo certi che farà tutto il possibile per chiarire tutti gli aspetti ancora oscuri di questa tragica storia”.





