di Marina Malara – Entusiasmo palpabile a Palazzo San Giorgio dopo le notizie giunte da Roma in merito all’approvazione della Legge di Stabilità 2016 che contiene anche misure parecchio favorevoli per la città di Reggio Calabria. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà e l’Assessore al Bilancio Armando Neri hanno convocato la stampa per spiegare nei particolari i vantaggi economici che derivano da questo passaggio. Il primo cittadino parla subito di undicesima buona notizia dopo le 10 annunciate ieri. Poi passa la parola a Neri che entra nei dettagli economici della questione. “Reggio Calabria c’è nella Legge di Stabilità, esordisce, c’è perché la nostra città ha una credibilità rinnovata di fronte al Governo. Non è stato facile ma abbiamo raggiunto un risultato eccezionale”. Le misure approvate ieri sono tutt’altro che scontate secondo Neri e porteranno alla realizzazione dell’obbiettivo di abbassare le tasse, come la Tari, molto più di quell’8% che, al momento si è potuto realizzare. Nel primo anno questa amministrazione si era posta il traguardi di consolidare il bilancio, impresa non facile viste le condizioni in cui è stato lasciato a causa di artifizi contabili improponibili. “Lo abbiamo fatto lavorando tanto anche di notte, dice Neri, e pazienza se a qualcuno rode. Noi siamo felici. Abbiamo ottenuto l’approvazione nella Legge di Stabilità degli emendamenti presentati. Siamo andati a Roma tante volte, senza paura e a costo di essere fastidiosi, e dobbiamo dire grazie a Renzi e al PD. L’ Art 412 bis della legge prevede infatti che gli enti che hanno fatto ricorso ad un piano di riequilibro per ripianare i debiti, come il Comune di Reggio, possono rimodularlo per ottenere condizioni più vantaggiose”. Ed ecco cosa cambia per le casse comunali: il piano di riequilibrio di cui restano da coprire 88 milioni in 8 anni, per una quota annuale di 11 milioni, viene spalmato in un tempo molto più lungo di 30 anni con rate annuali di 2,8 milioni. Risparmio annuale sul bilancio: 8 milioni e 200 mila euro. Poi ci sono due fondi di rotazione, sempre stipulati dai commissari, anche questi rimodulati. Per il primo si passerà da 20 milioni da restituire in cinque anni, con rate da 4 milioni, a 12 milioni in 30 anni, senza interessi, con rate annuali di 400 mila euro. Risparmio annuale sul bilancio: 3 milioni e 600 mila euro. Per il secondo fondo si passerà da 45 milioni in 10 anni, da restituire con rate annuali di 4,5 milioni, a 41 milioni in 29 anni, con rimborso annuale, sempre senza interessi, di 1,4 milioni di euro. Anche qui c’è un risparmio annuale di 3 milioni e 600 mila euro. Adesso facciamo la somma di tutti questi risparmi annuali e arriviamo ad un totale di 14 milioni e 600 mila euro che, se aggiunti ai 10 del DL Enti Locali, ci portano ad un totale di quasi 25 milioni di economie l’anno. Per Armando Neri si tratta di un risultato eccezionale, di un consistente alleggerimento dei costi che consentirà di utilizzare i soldi per occuparsi delle carenze di servizi a cui i cittadini hanno dovuto spesso rinunciare a causa del disastro provocato. A tutto ciò debbono aggiungersi le economie annuali realizzate grazie alla rimodulazione dei mutui, circa 800 mila euro che, sempre grazie alla nuova legge di stabilità, potranno essere utilizzati senza vincolo di destinazione. Ma l’assessore al Bilancio non smette di tenere i piedi per terra e subito aggiunge: “Bisogna essere realistici, le criticità ci sono ancora per cui non ci montiamo la testa. Il piano di riequilibrio c’è ancora, è stato rimodulato, quindi dobbiamo sempre restare vigili e prudenti”. Un ultimo piccolo annuncio riguarda la decisione di sospendere, per tutto il periodo delle festività natalizie, e grazie all’ufficio tributi e alla Reges, l’invio di cartelle esattoriali e avvisi di accertamento. “Niente cattive notizie in questi giorni, dice Neri, cerchiamo di sorridere un po’.”





