Il futuro passa dalla raccolta differenziata. L’amministrazione Falcomatà punta con decisione sull’importanza di conferire i rifiuti in modo corretto, i dati raccolti negli ultimi mesi sono incoraggianti. I cittadini sembrano aver recepito il messaggio, il 2015 si è aperto (tra emergenze varie) con solo il 7% di differenziata e si appresta a chiudersi attorno al 29%.
Ieri la presentazione, presso la stazione di S.Caterina, della consegna dei kit per la raccolta differenziata, che nel quartiere partirà a gennaio 2015. Con S.Caterina, Reggio Calabria raggiunge l’importante percentuale del 50% di utenti raggiunti dalla differenziata porta a porta. La città può e deve crescere ulteriormente, questo il messaggio lanciato dall’assessore Nino Zimbalatti: “Raggiungere oggi il 50% è un merito di questa amministrazione, senza falsa modestia posso affermare che ci meritiamo un plauso. Non ci dobbiamo dimenticare dicembre dell’anno scorso, sguazzavamo in cumuli di rifiuti, l’emergenza era importante, da medico non nascondo che c’era enorme preoccupazione per la salute dei cittadini”. Reggio Calabria è uscita dall’emergenza rifiuti, serve ancora un’ulteriore crescita però per assestarsi su percentuali in linea la media nazionale. “Non abbiamo la bacchetta magica, guardiamo la realtà, ci stiamo lentamente rialzando. Si impiegano mediamente 2 anni per lanciare raccolte differenziate porta a porta in città di queste grandezza -afferma Zimbalatti- noi ci siamo riusciti in 9 mesi. La salute pubblica è cosa di fondamentale importanza e parte da questi percorsi virtuosi. Terre dei fuochi, purtroppo, ce ne sono pure a Reggio Calabria”.
Molteplici i benefici legati ad un raccolta differenziata di livello elevato. Estetici, ambientali, anche economici. Le tasse sui rifiuti a Reggio Calabria rappresentano un vero salasso per i cittadini, possibile ottenere una diminuzione nei prossimi anni? La risposta si cela anche nel comportamento dei diretti interessati: “Vogliamo ridurre le tasse, ma serve l’aiuto di tutti – ha affermato il vice sindaco Saverio Anghelone – per migliorare questa città dobbiamo valorizzare i beni architettonici e quindi evitare di ‘incorniciarli’ con i rifiuti, come accadeva in passato. Dopo l’emergenza si è aperta una nuova fase, adesso possiamo lavorare con maggiore tranquillità e pensare alla soglia del 35% come prossimo obiettivo”. Il bando di gara, previsto nei prossimi mesi, determinerà se sarà ancora Avr o meno l’ente che dovrà occuparsi della raccolta dei rifiuti. In attesa di capire se l’amministrazione comunale potrà nei prossimi anni diminuire la Tari, i cittadini possono comunque ottenere uno sconto. Prevista infatti un riduzione del 20% sulla Tari per chi farà riutilizzerà l’umido per fare compost, trasformando quindi il rifiuto in una risorsa. Per Avr presente Claudio Nardecchia, dirigente dell’Ente che si occupa della raccolta dei rifiuti. “Obiettivo 35% entro marzo 2016 e raccolta differenziata porta a porta anche per le utenze commerciali e le attività di ristorazione”, questa la strategia delinata da Nardecchia.
Pasquale Romano







