Per la Confsercenti le famiglie italiane spenderanno complessivamente per il Natale 25,6 miliardi di euro, appena 231 milioni in più dello scorso anno con una variazione dello 0,1%. La crisi infatti si sente ancora e il budget per i regali è di 100 euro per un italiano su tre. La spesa complessiva per le feste, inclusi cibo, doni, viaggi e spese personali, sarà di 25,6 miliardi, appena 231 milioni in più del 2014 (+0,9%). Sotto l’albero non mancheranno sorprese, prima di tutto per i più piccoli (43%), tra libri (17%), capi d’abbigliamento (15%), giochi di una volta (11%), giochi tecnologici (10%), trenini, bambole e macchinette (9%), costruzioni (7%), giochi di società (7%). Ma anche i più grandi quest’anno regaleranno e si regaleranno qualcosa, con qualche taglio rispetto allo scorso Natale. I primi a vedersi ridurre il numero di regali saranno i parenti: il 17% degli intervistati, infatti, indica di voler risparmiare sui loro regali. Seguono, nella classifica dei ‘tagli’, gli amici (indicati dal 15%), e “se stessi” (15%), in nome di un risparmio equo e solidale. Andrà meglio ai coniugi ed ai partner (9%), mentre un generoso 5% del campione ha dichiarato di non prevedere di ridurre la spesa per i regali. La pesa media delle famiglie per i doni sarà di 256 euro, in linea con lo scorso anno, ma per un italiano su tre, il budget è limitato a 100 euro.
Il Ntale comunque, sempre per la Confsercenti, sarà all’insegna della voglia di festeggiare, non della paura: ma i segnali di ripresa, che pure ci sono, restano inferiori alle aspettative. Quanto agli acquisti più gettonati, tra grandi e piccoli, il cibo ed il vino si confermano al primo posto (77%), seguiti da libri (55%), capi d’abbigliamento (52%), giocattoli (46%), profumi e cosmetici (40%), prodotti tecnologici (30%), elettrodomestici e mobili (15%), viaggi (15%), buoni d’acquisto (11%), gioielli (10%), cofanetti-vacanze (9%), auto, moto e scooter (5%). E tra i regali tecnologici audio-video, di telefonia, tv e computer, continuano ad imporsi gli smartphone (54%), seguiti da tablet, ipad e phablet (28%), lettori ebook (22%), televisori ultra hd (8%) e console per videogiochi (13%).La convenienza per le prossime festività sarà il primo parametro di riferimento nella scelta dei regali (57%), mentre il 24% privilegerà la qualità. Ma il Natale sarà per molti anche un’ottima occasione per rimettere in circolazione regali ricevuti e poco graditi: il 44% del campione intervistato ha infatti ammesso di riciclare regali, qualche volta (21%), abitudinariamente (8%) o soltanto per risparmiare (15%). Finita, invece, l’era dei regali aziendali: solo il 18% dichiara di ricevere regali dall’azienda in cui lavora, mentre oltre il 40% dichiara di non riceverlo più.





