Al via oggi in Calabria la campagna di adesione di Italia Unica per il 2016. Con il messaggio “L’alternativa. Costruiamola Insieme” (italiaunica.it/adesioni) il progetto politico nato il 31 gennaio scorso si impegna nel rafforzamento territoriale in vista del voto amministrativo del prossimo anno.
“Con Italia Unica -afferma Corrado Passera, fondatore e candidato sindaco di Milano- stiamo creando una grande rete civica nazionale per aggregare le tante forze che si riconoscono nei nostri valori liberali, popolari e riformatori e per costruire un modello civico con le migliori energie del Paese, vera alternativa politica ai vecchi partiti”.
“Siamo sostenitori anche in Calabria – aggiunge Silvana Mura, coordinatore regionale di Italia Unica– di una nuova concezione della politica. I nostri aderenti e i tantissimi simpatizzanti saranno protagonisti, sul territorio, nel presentare azioni di impegno concreto per le loro comunità, perché è dalla soluzione delle istanze locali che si rigenera il rapporto con la politica partecipata”.
Italia Unica prosegue nell’obiettivo di costruire un grande progetto civico in grado di scardinare l’incompetenza e la visione personalistica del modo di amministrare i comuni e il Paese. Gli obiettivi della campagna sono l’organizzazione di Italia Unica su tutto il territorio regionale e la presenza alle prossime elezioni amministrative. Obiettivi impegnativi ma realizzabili visto il grande entusiasmo che sta accompagnando il percorso di Italia Unica.
La parola d’ordine è quella dell’alternativa, declinata come direttrice di marcia ricca di contenuti. Dunque alternativa alla corruzione con il taglio drastico dei centri di spesa da 35 mila a 350; alternativa alle finte politiche per la famiglia, con un bonus bambino di 5 mila euro l’anno; alternativa alle false riforme fiscali e del lavoro con il dimezzamento dell’Ires; alternativa alla politica che non tutela, mediante dotazioni adeguate alle forze dell’ordine per assicurare maggior sicurezza a tutti. È su questa linea che Italia Unica chiama a raccolta i cittadini: quelli delusi dalla politica inconcludente di questi vent’anni e quelli che disertano le urne.




