di Marina Malara – Serve un pungolo ed anche un percorso di avvicinamento affinché venga attuato pienamente il Nuovo Regolamento sui Beni Comuni e Confiscati approvato qualche settimana fa dal consiglio comunale di Reggio Calabria. I rappresentanti di Libera e diverse associazioni hanno programmato una serie di incontri pubblici per raggiungere questo scopo. Si tratta di tre appuntamenti. Il primo si terrà sabato 21 novembre alle 18,00 presso la sala riunioni del Centro Civico di Pellaro. Venerdì 27 novembre il secondo, sempre alle 18.00 presso il Salone Parrocchiale della chiesa di San Sebastiano al Crocefisso e infine venerdì 11 dicembre alle 18.00 presso l’aula Magna del plesso di Archi Cep dell’Istituto Comprensivo Falcomatà – Archi. Sono invitati a partecipare agli incontri cittadini, gruppi, associazioni che siano interessati a conoscere le possibilità offerte da questo nuovo regolamento che, unendo alla casistica dei beni confiscati anche quella dei beni comuni, si è ritrovato ad essere il primo in Italia ad essere approvato. Un primato positivo di cui può fregiarsi il Comune di Reggio Calabria, che però, adesso, hanno detto le associazioni in conferenza stampa, deve passare dalle parole ai fatti, dalla carta alla realtà. Francesco Spanò, referente territoriale di Libera, ricorda che si è approvato uno strumento richiesto dalle associazioni da oltre tre anni. “Per noi è un segnale positivo
perché ci siamo allineati ad un’avanguardia a cui ha fatto da apripista la città di Bologna, da cui Reggio ha mutuato una serie di procedure ormai collaudate. Per noi è soprattutto una sfida affinché tutto ciò non rimanga solo sulla carta ed è per questo che puntiamo subito i riflettori con questi incontri. Inoltre ci sono aspetti anche innovativi che vanno spiegati. I rappresentanti istituzionali saranno presenti”. Spanò ha manifestato il suo rammarico per la mancata approvazione di altri regolamenti che sarebbero stati prioritari come quello sugli istituti di partecipazione (consulte, assemblee, ecc.)che vanno di pari passo con questa esperienza. “Misureremo passo dopo passo lo stato di attuazione del regolamento. Staremo col fiato sul collo all’amministrazione” ha concluso Spanò. L’associazione Reggio Non Tace è stata rappresentata dall’avvocato Nicola Santostefano che ha spiegato come le associazioni che non sanno come arrivare a proporsi per l’utilizzo dei beni confiscati posso partecipare a questi incontri e confrontarsi con gli organizzatori che faranno da tramite con la struttura amministrativa. Santostefano ha chiarito che Rnt non ha alcun interesse sui beni essendo un movimento e non un’associazione, ma nonostante tutto “vogliamo far conoscere il regolamento alla gente per poterlo usare al meglio”. Maria Teresa Chiaro del CVX ha ricordato il lavoro svolto dal tavolo tecnico istituito dal presidente del Tribunale, Luciano Gerardis, di cui fanno parte le associazioni presenti in conferenza stampa assieme all’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati, la provincia di Reggio e il Comune. Anche questo ha contribuito alla realizzazione del Regolamento che è un vero e proprio strumento di giustizia contro il malaffare. Giuseppe Pericone direttore del Centro Servizi al Volontariato parla di punto partenza fondamentale a cui va dato corpo e gambe. “Anche se privati svolgiamo una funzione pubblica e siamo pronti a collaborare con il Comune per dare sostanza al regolamento. Questo può essere un punto di svolta per l’ educazione civica di questa città perche si creano beni immateriali fondamentali come la fiducia nelle istituzioni”. Infine Luciano Cama dell’Agesci si propone come esempio, visto che gli scouts ad Archi hanno già ottenuto l’utilizzo di un bene confiscato. Loro possono essere una vera testimonianza di come si possa utilizzare un bene.





